IQNA

14:24 - January 11, 2021
Notizie ID: 3485850
Tehran-Iqna- L'Ayatollah Baqer al-Nemer è stato ucciso nel gennaio del 2016 ad opera del regime saudita

Sheikh Baqer al-Nemer: webinar ricorda martirio del religioso sciita

Il centro islamico iraniano "Ummah Wahida" in collaborazione con la Fondazione internazionale Ashura ha organizzato un webinar in ricordo del martire Ayatollah Nemer Baqer al-Nemer.

Il webinar è stato organizzato in occasione del quinto anniversario del martirio del religioso musulmano sciita, condannato alla pena capitale e ucciso il 2 gennaio del 2016 per mano del regime saudita.

All'incontro online hanno preso parte attivisti per i diritti umani, accademici e personalità religiose sunnite e sciite di diversi paesi, tra cui Iran, Iraq, Libano e Bahrein. Tra questi, il presidente dell'Unione degli Ulema per la Resistenza e membro senior dell'Unione degli Ulema del Libano, il sunnita Sheikh Maher Hamoud. 

L'Ayatollah Nemer Baqer al-Nemer era conosciuto come una delle massime figure religiose sciite in Arabia Saudita. Originario della città di Awamiah, nella regione di Qatif, sulla costa del Golfo Persico, era impegnato da anni nella difesa dei diritti civili delle minoranze oppresse in Arabia Saudita.

Nel 2011, sulla scia delle cosiddette primavere arabe, l'Arabia Saudita è stata scossa da moti di protesta anti regime in cui larghe fasce di popolazione sono scese in piazza reclamando maggiore libertà, condizioni di vita migliore e il diritto alla partecipazione politica.

Le proteste hanno avuto una portata maggiore nelle regioni orientali del paese, tra cui quella a maggioranza sciita di Qatif. Proprio qui si è abbattuta con maggiore violenza la repressione del regime, che ha portato alla morte di decine di manifestanti oltre che a migliaia di arresti.

In tale contesto, nel giugno del 2012, le forze di sicurezza saudite hanno arrestato Sheikh Nemer, impegnato all'epoca come Imam in una moschea di Awamiah ed accusato di alimentare le proteste. Nel corso dell'arresto le forze del regime hanno sparato al religioso, ferendolo gravemente.

Negli anni successivi l'Ayatollah Nemer è stato sottoposto durante la detenzione a pressioni e torture, culminate in un processo sommario in cui il religioso fu condannato alla pena capitale. Secondo le organizzazioni internazionali per la difesa dei diritti umani nel processo in questione non sono stati rispettati gli standard minimi e le garanzie dovute agli imputati.

Nonostante le proteste e gli appelli mondiali in difesa dell'Ayatollah Baqer al-Nemer, il regime saudita ha proceduto all'esecuzione del religioso tramite decapitazione.

Dopo il martirio di Sheikh Nemer è stato istituito un comitato internazionale per tenere vivo il suo ricordo. Da allora, nelle giornate tra il 2 e l'8 gennaio di ogni anno, la figura del religioso sciita viene commemorata tramite varie iniziative in quella che è stata nominata "Settimana di ricordo dell’Ayatollah Nemer".

 

 

 

 

 

 

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