IQNA

23:51 - January 31, 2021
Notizie ID: 3485908
Tehran-Iqna- Con una decisione senza precedenti, le forze di difesa sudafricane (SANDF) hanno revocato il divieto di hijab nell'esercito
Velo islamico nell'esercito: vittoria legale per i musulmani in Sud Africa

Con un emendamento senza precedenti, le forze di difesa sudafricane (SANDF) hanno revocato il divieto di hijab nell'esercito.

La decisione delle forze armate viene dopo tre anni di lotta guidata dal maggiore Fatima Isaacs, una donna musulmana che aveva indossato il velo da quando era entrata nelle forze armate nel febbraio 2010.

Nel giugno 2018 Isaacs fu condannata per aver violato l'emendamento n.5 sull'uniforme militare, che vieta l'uso di indumenti religiosi e medici nelle forze della SANDF. Non obbedendo quando le è stato ordinato di togliersi il velo, la donna è stata ammonita e poi accusata di tre capi d'accusa.

Il Centro legale "LRC" ha continuato il suo caso nel 2019 costringendo il tribunale militare a respingere le accuse contro di lei nel gennaio dello scorso anno. L'LRC ha quindi contestato il regolamento del codice di abbigliamento militare davanti alla Corte di Giustizia, che ha rivisto tale politica e permesso alle donne musulmane di indossare l'hijab con la loro uniforme militare.

Il portavoce della SANDF, il generale di brigata Mafi Maghboozi, ha approvato l'emendamento, affermando che le regole militari sulle uniformi sono state riformate consentendo così alle donne musulmane di indossare il velo.

Il Consiglio giudiziario musulmano sudafricano ha accolto con favore l'esito del caso.

La decisione è stata accolta in modo positivo anche dal direttore del Collegio islamico del Sud Africa, Sheikh Sadullah Khan, il quale si è congratulato con la SANDF per la loro nuova politica in materia di abbigliamento.

La protagonista del successo, ovvero il maggiore Fatima Isaacs, si è detta soddisfatta per la scelta delle forze armate affermando che la revoca del divieto sull'hijab non è solo un successo per lei ma per tutti coloro che vengono discriminati per via del proprio credo religioso.

 

 

 

 

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