IQNA

11:12 - May 04, 2021
Notizie ID: 3486194
Tehran-Iqna- Ogni sera, tra i 50 ed i 60 musulmani, alcuni dei quali senza casa, si riversano nei secolari passaggi in pietra della Chiesa di Santa Anna per l'iftar, ovvero il pasto con il quale i fedeli rompono la giornata di digiuno dopo il tramonto

Barcellona: chiesa cattolica offre i locali a comunità islamica per il mese di Ramadan

 

Con le restrizioni dovute al Covid-19 che impediscono alla popolazione musulmana di Barcellona di celebrare il Ramadan nei soliti luoghi di culto al coperto, una chiesa cattolica ha messo a tal fine i suoi chiostri all'aperto a disposizione dei musulmani.

Ogni sera, tra i 50 ed i 60 musulmani, alcuni dei quali senza casa, si riversano nei secolari passaggi in pietra della Chiesa di Santa Anna per l'Iftar, ovvero il pasto con il quale i fedeli rompono la giornata di digiuno dopo il tramonto. Qui i volontari offrono un abbondante pasto a base di cibo cucinato in casa.

"Siamo tutti uguali ... Se sei cattolico o di un'altra religione, e io sono musulmano, va bene", ha detto Hafid Ibrahim, un marocchino di 27 anni di origine berbera che presta assistenza alle cene. "Siamo tutti come fratelli e dobbiamo anche aiutarci a vicenda", ha aggiunto.

Faouzia Chati, presidente dell'Associazione catalana delle donne marocchine, era solita organizzare raduni Iftar in città, ma i limiti agli incontri al coperto l'hanno costretta a cercare un luogo alternativo con una buona ventilazione e spazio per le distanze.

Ha trovato un orecchio ricettivo in Padre Peio Sanchez, rettore di Santa Anna, che vede l'incontro tra fedi diverse come punto centrale della convivenza civile.

"Le persone sono molto felici che i musulmani possano fare l'Iftar in una chiesa cattolica, perché le religioni servono per unirci, non per separarci", ha detto Chati.

Sanchez, mentre osserva un uomo intonare l'Adhan, l'appello alla preghiera islamica, sotto gli aranci nel cortile centrale della chiesa, illuminato dalle fiamme delle stufe a gas, afferma: "Anche se con culture diverse, lingue diverse, religioni diverse, siamo più capaci noi di sederci e parlare, di quanto non lo siano alcuni politici".

 

 

 

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