
I sostenitori del religioso musulmano sciita nigeriano Sheikh Ibrahim Zakzaky hanno tenuto una manifestazione nella capitale Abuja in cui hanno chiesto il rilascio del religioso e di sua moglie.
La manifestazione è stata organizzata nel distretto di Garki dal Movimento islamico della Nigeria (IMN), l'organizzazione fondata da Sheikh Zakzaky.
I manifestanti portavano cartelli e striscioni chiedendo al governo di rilasciare immediatamente e senza condizioni il leader religioso e sua moglie.
Negli ultimi mesi, la figlia di Zakzaky, Suheila Zakzaky, ha avvertito che la salute dei suoi genitori si è deteriorata a causa di negligenza medica da parte delle autorità.
Secondo i sostenitori di Sheikh Zakzaky la detenzione del religioso e di sua moglie viola le norme della Sharia islamica e delle stesse leggi dello stato, dato che la magistratura nigeriana si è già espressa per il rilascio dei due.
Attivisti per i diritti umani nigeriani così come diverse organizzazioni internazionali hanno più volte espresso preoccupazione per lo stato di detenzione di Sheikh Zakzaky e di sua moglie.
I due versano infatti in condizioni di salute precaria, principalmente a causa delle conseguenze della violenza perpetrata contro loro da parte delle forze governative al momento dell'arresto.
Le organizzazioni per la difesa dei diritti umani denunciano le difficli condizioni di detenzione dei coniugi, che avrebbero difficoltà persino ad accedere a cure mediche adeguate.
Sheikh Ibrahim Zakzaky è in carcere dal 2015 dopo l'arresto in seguito ad un assalto dell'esercito nigeriano contro la sua abitazione nella città di Zaria.
Nell'attacco persero inoltre la vita centinaia di fedeli sciiti tra cui 3 figli dello stesso Zakzaky. Il religioso e sua moglie rimasero gravemente feriti nell'attacco.
La strage è attualmente oggetto di un'indagine preliminare da parte della Corte penale internazionale.
Nel 2016, l'Alta corte federale della Nigeria ha ordinato il rilascio incondizionato di Zakzaky dalla prigione. Nonostante ciò il governo ha finora rifiutato, in maniera illegale, di dare seguito alla sentenza.
https://iqna.ir/en/news/3475014