
La campagna annuale antidroga organizzata dal governo di Singapore è stata sostenuta da tutte le 71 moschee del paese per il quarto anno consecutivo.
Sobriamente intitolata "La droga è illegale", l'edizione per il 2021 della campagna è stata lanciata sabato 26 giugno nell'ambito della Giornata internazionale contro l'abuso e il traffico di droga.
L'iniziativa, presentata il giorno prima dal Ministro della Giustizia, K. Shanmugam, e dal Ministro per gli Affari interni e lo Sviluppo Nazionale, Mohammad Faishal Ibrahim, è stata inaugurata nella moschea Al-Ansar di Bedok, insieme al Direttore del Consiglio Religioso Islamico di Singapore (MUIS), Isa Massoud, e il suo vice, Mohammad Hannan Hassan.
A margine dell'evento il Ministro della Giustizia K. Shanmugam ha affermato ai media locali: "Ribadisco lo stretto rapporto professionale e l'impegno del MUIS e delle moschee per sensibilizzare la comunità nella lotta contro la droga",
"Il sostegno delle moschee è importante perché sono un punto di riferimento essenziale per molti nella comunità e continueremo a lavorare con tutti i nostri partner per far passare il nostro messaggio e rafforzare il sostegno dato a chi ne ha bisogno", ha aggiunto.
L'ufficio del Mufti, da parte sua, ha sottolineato il ruolo importante della comunità islamica nell'ambito della lotta alla droga nel corso un sermone letto durante la preghiera del venerdì.
"Come comunità svolgiamo un ruolo importante nell'aiutare e fornire il supporto necessario a coloro che sono caduti nella trappola della dipendenza", ha affermato il Muftì di Singapore.
“L'impatto dannoso della tossicodipendenza è innegabile. Non solo danneggia gli individui, ma colpisce anche i nuclei familiari e distrugge le speranze".
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