
La Al-Huda Center of Islamic Banking and Economics (CIBE) organizzerà il 7th Summit africano sulla finanza islamica. Il summit sarà ospitato in Tanzania.
Eventi simili si svolgono da molti anni in Tanzania contribuendo al miglioramento delle condizioni socio-economiche nelle aree rurali e urbane del paese.
Il vertice si terrà l'8 luglio 2021 presso l'Hyatt Regency nella capitale Dar-es-Salaam. L'incontro sarà seguito da seminari post-evento sugli aspetti operativi del sistema bancario islamico tra il 9 e 10 luglio. Più di 15 esperti internazionali daranno il loro contributo ai temi in discussione.
L'industria bancaria e finanziaria della Tanzania e dei paesi africani circostanti parteciperà attivamente alla conferenza al fine di acquisire un'ampia conoscenza del settore finanziario islamico e soluzioni ai crescenti problemi delle società.
L'evento è sponsorizzato da ICD e Codebase Technologies ed è supportato da SPM Consulting, CIFCA e dalla London School of Modern Studies.
Si prevede la presenza di partecipanti di alto profilo provenienti da più di 20 paesi, in particolare da settori come le banche centrali, il mondo della grande finanziario, la microfinanza e il settore assicurativo. Zubair Mughal, amministratore delegato di Al-Huda CIBE, ha ringraziato in anticipo i sostenitori e gli sponsor per la loro continua fiducia e per il supporto senza precedenti all'organizzazione dell'evento.
La Tanzania ha una popolazione prevalentemente rurale, il che rende l'accesso ai servizi finanziari una sfida.
La Banca Mondiale riporta che il 70% della popolazione risiede in aree rurali e i dati sull'Inclusione Finanziaria (FI) mostrano che meno di un terzo (29%) della popolazione rurale ha conti attivi (utilizzati negli ultimi 90 giorni), mentre nelle aree urbane i cittadini hanno il doppio delle probabilità di avere conti attivi (61%).
Circa il 76% dei tanzaniani vive con meno di 2 dollari al giorno, con tre quarti della forza lavoro impiegata nel settore agricolo.
Investire nel settore bancario e finanziario islamico potrebbe significare maggiori investimenti diretti esteri (IDE) che potrebbero tradursi in una maggiore connettività globale, una migliore creazione di posti di lavoro, sviluppo socio-economico e riduzione della povertà.
Gli obiettivi principali del vertice includono il perseguimento di passi significativi nell'infrastruttura finanziaria islamica, lo sviluppo di collegamenti tra l'industria finanziaria islamica africana ed i mercati finanziari internazionali, la dimostrazione della flessibilità dei mercati finanziari islamici durante la recente crisi finanziaria, la condivisione delle migliori pratiche nel settore del mercato bancario islamico internazionale, la valutazione delle innovazioni nei mercati finanziari islamici attraverso prodotti basati sulla ricerca di nuova concezione, ecc.
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