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Le Surah del Corano - 108

Surah Al-Kawthar: la più grande benedizione di Dio al Santo Profeta

23:45 - August 22, 2023
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Tehran-Iqna- Dio nella Surah Al-Kawthar parla di una grande benedizione data al Santo Profeta

Surah Al-Kawthar: la più grande benedizione di Dio al Santo Profeta

 

Al-Kawthar è la 108° Surah del Sacro Corano. E' composta da tre versi e si trova nel 30° Juz (sezione) del Corano.

È una Surah meccana (rivelata alla Mecca), la 15a rivelata al Profeta Mohammad (Che Dio benedica lui e la sua famiglia).

Il nome della Surah deriva dal termine Kawthar presente nel primo verso e descritto come una benedizione data al Profeta Mohammad.

La parola Kawthar significa benedizione abbondante. È anche il nome di un fiume in paradiso. In questa Surah, si riferisce ad una grande benedizione che Dio ha concesso al Profeta.

Ci sono punti di vista diversi su cosa sia questa benedizione, alcuni studiosi affermano che si riferisce all'Islam, al Sacro Corano, alla profezia, al gran numero di seguaci, ecc.

Molti esegeti e commentatori del Corano ritengono invece che il termine si riferisca alla figlia del Profeta, Fatima Zahra, perché la Surah parla di coloro che insultarono il Santo Profeta chiamandolo abtar (senza posteri) perché non aveva figli maschi. Dio ha rivelato questa Surah in risposta a loro.

Tutti i versetti di questa Surah si rivolgono al Profeta Mohammad per incoraggiarlo di fronte alle difficoltà e agli scherni dei non credenti.

La Surah dà al Profeta la buona novella di una benedizione che gli è stata data, invitandolo a lodare e ringraziare Dio per una benedizione così grande e importante.

Nel secondo versetto, pregare il Signore e fare offerte sacrificali sono menzionati come un modo per ringraziare Dio. “Prega dunque il tuo Signore e fai un sacrificio”.

Un punto in questo versetto è l'enfasi sul fatto che dire le preghiere, fare sacrifici e altri atti di adorazione sono tutti per l'Unico Dio, Colui che ha creato tutte le benedizioni.

Questo concetto fu sottolineato in un'epoca in cui alcune persone adoravano idoli e falsi dei e facevano sacrifici per loro.

Il versetto 3 della Surah parla di alcuni miscredenti che insultano e deridono il Profeta apostrofandolo come abtar.

Il versetto avverte che queste persone finiranno presto a ritrovarsi senza figli e discendenti.

 

 

 

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