
Fiqh al-Quran è un'opera di commento del Corano in cui l'autore ha cercato di approfondire le Ayat al-Ahkam del Libro Sacro.
Ayat al-Ahkam sono i versetti coranici da cui si possono ricavare norme pratiche della Shari'a.
Fiqh al-Quran è un'opera di Allameh Qutbuddin Ravandi, un importante studioso sciita del VI secolo dell'egira (XIII sec d.C). Scritta in lingua araba in due volumi, l'opera si occupa della presenza del Fiqh (giurisprudenza islamica) dei versetti del Corano.
Vita di Allameh Qutbuddin Ravandi
Qutbuddin Saeed ibn Abdullah ibn Hussein ibn Habatallah Ravandi Kashani, noto come Qutb Ravandi, è stato un grande studioso sciita di hadith, commentatore del Corano, teologo, giurista, filosofo e storico del VI secolo dell'egira.
Era uno studente di Sheikh Tabarsi, l'autore dell'esegesi coranica Majma al-Bayan.
Qutb Ravandi ha scritto molte opere in diversi campi, tra i quali il più famoso è “Al-Khara’ij wal-Jara’ih”.
Ha beneficiato delle conoscenze scientifiche di suo padre oltre che delle opere e delle idee di grandi figure come Sheikh Saduq, Sayyid Murtadha, Sayyid Radhi e Sheikh Tusi.
Secondo il libro Riyadh al-Ulama, Qutb Ravandi ha visto e citato i principali studiosi di Hadith di Isfahan, Khorasan e Hamadan, il che indica che ha compiuto lunghi viaggi per approfondire i suoi studi.
Qutb Ravandi dimostrò grande abilità e maestria in diversi campi delle scienze islamiche.
Oggi è sepolto nel cortile del sacro mausoleo di Hazrat Masumeh (pace su di lei) nella città iraniana Qom.
Motivazione dietro alla stesura dell'opera
L'autore dice nella prefazione che ciò che lo ha motivato a scrivere un'opera del genere è stato il fatto di non aver trovato fino a quel momento nessun libro scritto su questo argomento, ovvero lo studio della presenza di Fiqh nel Corano.
Da qui il suo meticoloso lavoro per portare alla luce ed analizzare tutte le questioni giurisprudenziali nelle parole, nei significati, nell’aspetto e nella profondità dei versetti del Corano.
Caratteristiche dell'opera
Il contenuto del libro è scritto in modo molto breve. È stato scritto nell'ordine delle questioni giurisprudenziali e include argomenti sia di interpretazione che di giurisprudenza. L'autore è influenzato dalle opinioni di Sheikh Tusi e Sayyid Murtadha, ma offre anche lui stesso forti analisi giurisprudenziali e interpretative.
Un'altra caratteristica di questo libro è che l'autore riesce a conciliare visioni giurisprudenziali e interpretative che sembrano opposte tra loro.
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