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Metodo educativo dei profeti - 41

Un invito alla contemplazione nella storia del profeta Giuseppe

22:50 - December 28, 2023
Notizie ID: 3489771
Tehran-Iqna- L'intelletto è una benedizione divina che salva le persone dal prendere la via sbagliata nel corso della vita ed è il mezzo attraverso il quale siamo in grado di contemplare

Un invito alla contemplazione nella storia del profeta Giuseppe

 

L'intelletto è una benedizione divina che salva le persone dal prendere la via sbagliata nel corso della vita ed è il mezzo attraverso il quale siamo in grado di contemplare.

Contemplare significa pensare profondamente e riflettere su qualcosa. Significa pensare agli esiti e ai risultati di un'azione.

L’Imam Ali (pace su di lui) afferma riguardo alla contemplazione: “Quando ascolti una tradizione, verificala secondo il criterio della ragione e non quello del mero ascolto, perché i narratori della conoscenza sono numerosi ma coloro che la custodiscono sono pochi”.

Secondo i versetti del Sacro Corano, invitare le persone alla contemplazione era uno dei metodi educativi utilizzati dai messaggeri divini, incluso il Profeta Giuseppe (pace su di lui).

A quel tempo il popolo egiziano credeva in vari dei e considerava ciascuno responsabile di una parte degli affari del mondo. Imitando i loro padri e antenati, avevano inventato false divinità e le adoravano senza pensare e contemplare. Consideravano questi falsi dei come coloro che gestiscono gli affari del mondo e, senza alcuna attenzione alla ragione o alla logica, chiedevano il loro aiuto.

Credevano così tanto nell'influenza dei falsi dei che si dice che prima di intraprendere un viaggio sul Nilo, si recassero in un tempio e pregassero per essere salvati dai coccodrilli del fiume.

Per aiutarli a rendersi conto che questo non è ciò che dovrebbero fare, il profeta Giuseppe (AS) li invitò a contemplare:

"Miei compagni di prigionia, dite cos'è meglio, molti dei in disaccordo, o Allah l'Unico, il Conquistatore?" (versetto 39 della SurahYusuf)

Il profeta Giuseppe li invitò a riflettere più profondamente sui numerosi dei che adoravano, i quali non erano in grado di aiutarli, cosa che l'unico e vero Dio è capace di fare.

Giuseppe poi dice loro: “Ciò che adorate al posto di Dio non sono altro che nomi vuoti che voi e i vostri padri avete dato a certe cose. Dio non ha dato alcuna autorità a tali nomi. Il giudizio non appartiene a nessuno se non a Dio. Egli vi ha comandato di adorare nient'altro che Lui. Questa è l’unica vera religione, ma la maggior parte delle persone non lo sa”. (versetto 40 della Surah Yusuf)

Giuseppe voleva aiutarli a capire che le loro convinzioni erano basate su illusioni ed inganni e che non c'era alcuna ragione logica per credere in ciò in cui credevano.

 

 

 

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