
Rivedere e completare la sua traduzione tre volte non è stato un segno di imperfezione, ma la testimonianza di una ricerca incessante per trasmettere lo spirito del Corano nelle menti e nei cuori del pubblico coreano.
Secondo Muslimsaroundtheworld, Othman Kim, il primo traduttore dei significati del Corano in lingua coreana, ha intrapreso il suo viaggio con fede, precisione e solitudine; un viaggio che nel corso di cinque decenni è diventato il simbolo di un'impresa scientifica e culturale che oggi, sotto forma di collaborazioni accademiche, ha lasciato un'eredità viva e feconda.
Per Othman Kim, il percorso di traduzione del Sacro Corano ebbe inizio con uno sforzo individuale negli anni Settanta, e gli occorsero tre anni per completare la prima edizione. In seguito, revisionò e corresse la sua traduzione per tre volte, al fine di garantire la precisione e la preservazione dei significati del Libro divino.
La storia della cultura islamica in Corea registra il suo nome come quello del primo ad aver avviato la traduzione dei significati del Sacro Corano in coreano. Questa impresa pionieristica prese avvio negli anni Settanta, quando le biblioteche coreane erano quasi del tutto prive di qualsiasi autentica opera di riferimento islamica. Kim portò a termine questo progetto con uno sforzo completamente individuale e un profondo senso di responsabilità.
Il fatto che il traduttore stesso abbia in seguito rivisto la sua traduzione per tre volte indica la sua consapevolezza delle complessità insite nel trasmettere i significati del Corano in una lingua che, per struttura e significato, è fondamentalmente diversa dall’arabo.
Per Othman Kim, la traduzione non era una mera trasmissione letterale del significato, ma un processo di comprensione e riflessione che richiedeva una ricomposizione, un'attenta interpretazione e la considerazione delle differenze culturali e linguistiche, al fine di preservare lo spirito e la sacralità del testo coranico.
Questo sforzo pionieristico dimostra come l'esperienza di Othman Kim sia cresciuta, trasformandosi da un'iniziativa individuale d'avanguardia in un pilastro per un più ampio movimento accademico in Corea del Sud, che in seguito ha aperto la strada a ulteriori studi islamici e ad altre traduzioni da parte di studiosi nel paese.
Oggi, mentre partecipa a un nuovo progetto accademico per realizzare una versione rivista in collaborazione con altri traduttori, la sua esperienza si è affermata come un ponte cognitivo e culturale che collega il testo del Corano con le menti e le coscienze del pubblico coreano, basato su accuratezza, onestà e una profonda consapevolezza del significato.
Le parole di Othman Kim dimostrano l'enorme responsabilità scientifica e linguistica che grava sui traduttori dei significati del Sacro Corano, specialmente quando ci si confronta con una lingua strutturalmente e semanticamente diversa come il coreano.
Dopo aver pubblicato la prima edizione della sua traduzione, Othman Kim si rese conto che, data la natura della lingua coreana, trasmettere le sottigliezze linguistiche insite nel Sacro Corano richiedeva maggiore cura e attenzione. Quindi, attingendo alle esperienze passate e al suo impegno per un'accurata trasmissione del significato coranico, riscrisse la traduzione per tre volte consecutive.
Il traduttore spiega che i decenni successivi videro l'emergere di altri traduttori che presentarono nuovi studi e opere, contribuendo all'espansione degli sforzi accademici islamici in coreano. Questo crescente movimento di ricerca riflette la presenza sempre maggiore dell'Islam in Corea del Sud e il crescente bisogno di testi autentici che riflettano accuratamente lo spirito del Sacro Corano.
Othman Kim conferma che circa due anni fa ha avviato un nuovo progetto di collaborazione con Son Joo-young, traduttrice di testi islamici, con l'obiettivo di realizzare un'edizione rivista e più completa che tragga beneficio da tutte le esperienze precedenti.
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