
La Moschea Alten Alm, con cinque secoli di storia nella città serba di Novi Pazar, è stata riaperta recentemente dopo lavori di restauro.
In una scena che riflette la profondità della storia e la continua presenza dell'Islam in Serbia, la città di Novi Pazar, capoluogo della regione di Sanjak nel sud-ovest della Serbia, ha ospitato una celebrazione ufficiale per commemorare il cinquecentesimo anniversario della moschea di Altun Alem, uno dei monumenti religiosi e storici più importanti della regione.
La cerimonia si è svolta con il sostegno della Mashikhat Islamica (Dipartimento degli Affari Musulmani) della Serbia e ha visto la partecipazione di leader religiosi e politici e di numerosi cittadini musulmani.
Secondo il sito Preporod.info, l'evento dimostra l'importanza della moschea come pilastro centrale nel preservare l'identità religiosa della comunità islamica nella regione di Sanjak.
Per secoli la moschea ha funzionato come centro di culto, istruzione e consolidamento dei valori, rendendola uno dei simboli più prominenti dell'attività religiosa a Novi Pazar.
La moschea di Altun Alem rappresenta un modello unico di continuità dell'attività culturale e ha attraversato importanti cambiamenti storici nel corso di cinque secoli. Oggi la moschea ha assunto una nuova forma e pur preservando la sua autenticità architettonica ha un impatto significativo sul suo ruolo religioso e sociale nel presente e nel futuro.
Gli esecutori del progetto hanno sottolineato che il restauro non è solo una ristrutturazione, bensì una rinascita dell'identità storica e religiosa che riflette il legame tra le nuove generazioni e questo importante monumento islamico a Novi Pazar.
Durante il suo intervento alla cerimonia, il Gran Muftì di Sanjak, Sheikh Malut Afendic Dodic, ha sottolineato che la moschea non è solo una struttura, ma una testimonianza della storia e della spina dorsale dell'identità musulmana.
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