
Sabato 16 maggio sera una violentissima esplosione si è verificata all'interno dell'azienda Tomer, impegnata nello sviluppo di missili difensivi e offensivi, a Beit Shemesh, 30 chilometri a ovest di Quds occupata.
In seguito all'esplosione, i funzionari del regime sionista hanno sostenuto che la detonazione fosse controllata e coordinata.
I media del regime sionista, tuttavia, non hanno creduto a queste affermazioni, dichiarando che su questa vicenda i funzionari del regime stanno nascondendo la verità.
A questo proposito, la rete televisiva del regime israeliano "i24" ha dichiarato: «Dubitiamo della narrazione secondo cui l'esplosione a Beit Shemesh sia stata un test pianificato in anticipo, perché non sappiamo cosa sia accaduto lì».
Anche l'emittente "Kan" del regime ha affermato: «Non esiste alcuna possibilità che quella di Beit Shemesh sia stata un'esplosione controllata. Stanno nascondendo qualcosa».
Il quotidiano "Maariv" ha inoltre scritto: «Le aziende produttrici di armamenti solitamente diramano avvisi preventivi prima di condurre dei test, specialmente quando si tratta di un'operazione su larga scala».
Lo stesso giornale ha poi aggiunto: «Riguardo all'esplosione di Beit Shemesh, affermiamo che qui ci viene nascosto qualcosa».
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