
Secondo quanto riportato dal giornale israeliano Yedioth Ahronoth, il regime sionista, con la pretesa di un aggravamento della crisi diplomatica con la Turchia, sta valutando la chiusura del suo consolato a Istanbul e lascerà solo la sua ambasciata ad Ankara come sua rappresentanza ufficiale in Turchia.
Entrambe le rappresentanze del regime sionista in Turchia, cioè l'ambasciata degli ad Ankara e il loro consolato a Istanbul, sono rimaste deserte dall'operazione del 7 ottobre denominata "Tempesta di Al-Aqsa" da parte della resistenza palestinese (Hamas).
I diplomatici del regime sionista inviati in Turchia sono attualmente di stanza in Bulgaria, mentre il personale locale lavora da casa.
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