
L'arte islamica, rappresentata da fenomeni come l'architettura islamica, la calligrafia di testi sacri e del Sacro Corano, la pittura, la ceramica, la tessitura di tappeti e ricamo, è considerata una delle conquiste umane più preziose di ogni tempo.
Il termine arte islamica si riferisce alla produzione artistica influenzata dalla religione islamica ma anche dalla ricca e diversificata cultura dei popoli dei paesi in cui si pratica l'Islam. Questo tipo di arte spesso include anche elementi non propriamente religiosi ma il cui utilizzo è stato consentito dagli studiosi musulmani oltre che caratteri basati in maniera diretta dalla fede musulmana.
L'arte islamica è uno dei principali fattori di attrazione di uno dei musei più grandi e famosi al mondo, ovvero il Victoria and Albert Museum, situato nel quartiere Brampton di Londra. Il 'Victoria and Albert Museum' è uno dei più grandi musei d'Europa ed ospita oltre 19.000 opere appartenenti al mondo islamico risalenti ad un periodo che va dall'inizio dell'era islamica (VII secolo) fino all'inizio del XX secolo.
La Jamil Gallery del Victoria and Albert Museum, inaugurata nel 2006, è una delle sezioni più grandi del museo con ben 400 oggetti provenienti dalla Spagna, dal Nord Africa, dall'Asia occidentale, orientale e centrale, e dall'Afghanistan.
La sezione ospita un capolavoro dell'arte iraniana, il tappeto di Ardebil, il tappeto più famoso al mondo, facente parte in origine di una coppia di tappeti intrecciati come ornamento per la tomba del nonno di Shah Tahmasb della dinastia dei Safavidi. Il tappeto è nella lista delle 50 opere d'arte più preziose al mondo.
Entrambi i tappeti erano custoditi nel santuario del mistico musulmano Safi al-Din Ardebili fino al 1846, quando la struttura fu danneggiata da un terremoto, e sembra che i tappeti siano stati venduti per ricavare i fondi necessari per la riparazione dell'edificio. Sebbene i tappeti fossero danneggiati, Ziegler, la società che li aveva acquistati, mise insieme i pezzi sani di entrambi i tappeti ottenendo un unico tappeto completo di dimensioni inferiori.
Nel 1892 William Morris, che stava ricercando opere d'arte per conto del museo, ha definito il tappeto "straordinario, unico e bello", ed ha insistito per acquistarlo. Nel marzo 1893 il Victoria and Albert Museum acquistò l'opera per 2.000 sterline.
Nel museo sono inoltre custoditi, tra le altre cose, un gran numero di copie manoscritte del Sacro Corano di epoche diverse ed un pulpito della moschea del Cairo, risalente al XV secolo, decorato con complesse forme geometriche in legno intarsiato.
Il Victoria and Albert Museum è uno dei 17 musei in Europa e nel Mediterraneo che partecipano al progetto Islamic Art Discovery and Virtual Museum. Creato dall'Associazione dei musei di Bruxelles, questo "museo virtuale online" ha riunito ed esposto più di 1.200 opere di arte e architettura islamica.


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