
Più di un milione di abitanti dell'Arabia Saudita hanno partecipato quest'anno al pellegrinaggio dell'Umrah durante il mese sacro di Ramadan.
A causa della pandemia di coronavirus, quest'anno solo a chi risiedeva nel regno è stato permesso di compiere il pellegrinaggio a determinate condizioni.
Le autorità dell'Arabia Saudita avevano annunciato prima del Ramadan che solo le persone vaccinate contro il coronavirus o coloro che hanno già contratto il Covid-19 avrebbero potuto entrare nella Grande Moschea della Mecca.
Lo scorso anno Riyadh aveva invece sospeso il pellegrinaggio come parte delle misure per frenare la diffusione del virus.
Da quando la sospensione dell'Umrah è stata revocata nell'ottobre 2020, oltre 13 milioni di fedeli hanno potuto visitare, seguendo rigide misure di distanziamento sociale, le sacre moschee della Mecca e Medina.
La Umrah è un pellegrinaggio islamico alla città santa della Mecca che può essere intrapreso in qualsiasi momento dell'anno, a differenza dell'Ḥajj che ha date specifiche secondo il calendario lunare islamico.
L'esecuzione della Umrah è inoltre facoltativa, ovvero non sussiste un obbligo per il musulmano di intraprendere tale pellegrinaggio, cosa diversa per l'Hajj che deve invece essere svolto almeno una volta nel corso della vita di un fedele musulmano che ne abbia le condizioni fisiche ed economiche.
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