IQNA

23:55 - January 29, 2022
Notizie ID: 3487199
Iqna - Nel suo rapporto annuale intitolato “Bitter 16: A Generation Bred in Captivity“, l’organizzazione indipendente con sede a Ginevra ha documentato “i terribili effetti del blocco a livello sociale, economico e umanitario, che sono stati esacerbati dai ripetuti attacchi militari sulla Striscia – il più recente dei quali è avvenuto nel maggio 2021”

Palestine Chronicle. Martedì, l’Osservatorio euromediterraneo dei diritti umani (Euro-Med monitor) ha invitato la comunità internazionale a fare pressione su Israele per porre fine al suo assedio illegale.

Nel suo rapporto annuale intitolato “Bitter 16: A Generation Bred in Captivity“, l’organizzazione indipendente con sede a Ginevra ha documentato “i terribili effetti del blocco a livello sociale, economico e umanitario, che sono stati esacerbati dai ripetuti attacchi militari sulla Striscia – il più recente dei quali è avvenuto nel maggio 2021”.

Il rapporto ha valutato diversi indicatori della crisi umanitaria provocata ​​dall’assedio israeliano, imposto dalle autorità israeliane alla Striscia, nel 2006.

Ad esempio, “il tasso di disoccupazione è passato dal 23,6%, prima dell’imposizione del blocco, nel 2005, al 50,2% alla fine del 2021, uno dei più alti al mondo”, si legge nel rapporto.

Il rapporto tiene conto anche del settore sanitario, che è “uno dei più colpiti dall’embargo, poiché Israele impedisce o limita l’ingresso di medicinali e forniture mediche a Gaza, causando un calo del 66% dei servizi sanitari”.

Per quanto riguarda la libertà di movimento, il rapporto sottolinea che “Israele consente solo a casi limitati, per lo più umanitari, di passare attraverso il Valico di Erez, che è l’unico valico israeliano designato per l’ingresso e l’uscita di individui da e verso Gaza”.

Mentre invita la comunità internazionale a “costringere Israele, in quanto potenza occupante, a rispettare i diritti di tutti gli abitanti di Gaza, in conformità con le norme internazionali pertinenti”, l’Euro-Med Monitor raccomanda anche che la Corte penale internazionale (CPI) “apra indagini contro i leader e i soldati israeliani coinvolti nelle punizioni collettive e negli attacchi militari contro Gaza, al fine di riuscire a responsabilizzarli in conformità con gli standard della giustizia internazionale”.

Gaza, con una popolazione di 2 milioni di abitanti, è sotto un assedio ermetico israeliano dal 2006, quando il gruppo palestinese Hamas vinse le elezioni legislative democratiche nella Palestina occupata. Da allora, Israele ha condotto numerose campagne di bombardamenti e diverse guerre, che hanno provocato la morte di migliaia di persone.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Foto di Mahmoud Ajjour

 

 

 

 

www.infopal.it

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