
Il presidente dell'Organizzazione della cultura e delle relazioni islamiche (ICRO) ha affermato che la nuova civiltà islamica può essere raggiunta solo attraverso l'unità tra i musulmani.
Parlando durante un incontro con alcuni Imam e studiosi sunniti nepalesi in visita in Iran, l'Hojjat-ol-Islam Mohammad Mehdi Imanipour ha posto l'accento sulla necessità di vicinanza tra le diverse scuole di pensiero islamiche, senza la quale, a suo dire, non sarà possibile creare le basi per una nuova civiltà islamica.
Il presidente dell'ICRO ha sottolineato che tutti i musulmani sono fratelli l'uno con l'altro, aggiungendo che il dialogo accademico è un preludio alla formazione della Ummah Wahidah (comunità islamica unita).
L'Hojjat-ol-Islam Imanipour ha inoltre ricordato i tentativi da parte dei media occidentali di offuscare l'immagine dell'Islam nel mondo ricordando che se i musulmani rimangono fedeli agli insegnamenti della loro religione, l'arroganza globale non potrà danneggiarli.
Facendo riferimento alle attività dell'ICRO, il religioso ha sottolineato che l'organizzazione ha il compito di dirigere e perseguire le attività culturali dell'Iran in altri paesi e promuovere il pensiero e gli insegnamenti islamici nel mondo al fine di far rivivere la civiltà islamica.
"La promozione della cultura coranica, l'insegnamento dei concetti coranici e l'interpretazione del Corano, la contemplazione del Corano, la vicinanza delle scuole di pensiero islamiche, il dialogo interreligioso e culturale e la cooperazione accademica sono tra le principali attività dell'organizzazione all'estero", ha affermato.
All'incontro sono intervenuti anche alcuni membri della delegazione nepalese i quali hanno sottolineato l'importanza dell'unità nel mondo islamico.
Gli studiosi sunniti hanno inoltre elogiato lo storico attaccamento del popolo iraniano ai valori islamici e hanno auspicato lo sviluppo della cooperazione con l'Iran.
iqna.ir/en/news/3479060