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Etica e morale nel Corano - 21

L'importanza del perdono e della misericordia

23:59 - August 21, 2023
Notizie ID: 3489382
Tehran-Iqna- Una delle virtù più nobili è l'attitudine a perdonare gli altri ed evitare la vendetta quando si è in una posizione di forza

Perdono e Misericordia

 

Una delle virtù più nobili è l'attitudine a perdonare gli altri ed evitare la vendetta quando si è in una posizione di forza.

Questa virtù morale è intrinsecamente positiva e degna di lode ed ha anche effetti positivi sulla mente e sull’anima.

Perdonare è molto meglio che vendicarsi perché la vendetta non compensa la perdita ma il perdono porta ad una quiete interiore e rafforza la tolleranza nella società.

Molte persone nascondono l'odio e il disprezzo nei loro cuori e aspettano sempre il giorno in cui potranno ottenere la vittoria sul nemico e vendicarsi. Vogliono rispondere ad un male non con uno ma con diversi mali e alcuni addirittura si vantano di fare questo e quello al nemico.

Dio, nel Sacro Corano, ordina al Suo Profeta di avere perdono e misericordia:

“Abbi perdono, impartisci ordini con attenzione e in modo giusto e tieniti lontano dagli ignoranti”. (versetto 199 della Sura Al-A'raf)

Questi sono tre ordini impartiti da Dio al Profeta Mohammad (Che Dio benedica lui e la sua famiglia), in quanto leader della società. Il primo ordine sottolinea l'importanza del perdono e della misericordia. Il secondo indica che il Profeta non dovrebbe chiedere alle persone ciò che va oltre le loro capacità e il terzo comandamento riguarda l'allontanamento dalle persone ignoranti.

Le vere guide sulla via di Dio, che guidano le persone e riformano la società, si trovano sempre di fronte a persone afflitte da pregiudizi e ignoranti che causano vari tipi di problemi. Questo versetto e alcuni altri versetti del Corano esortano il Profeta a non entrare in controversie con loro. L’esperienza dimostra che il modo migliore per affrontarli è ignorare ciò che fanno.

Secondo un Hadith, dopo la rivelazione di questo versetto il Santo Profeta chiese all'Angelo Gabriele cosa significasse e cosa avrebbe dovuto fare. Gabriele disse che non lo sapeva neanche lui e andò da Dio per chiedergli informazioni. Quando tornò dal Profeta disse che Dio ti ordina di perdonare coloro che hanno compiuto ingiustizia nei tuoi confronti, di donare a coloro che ti hanno privato e di essere gentile con coloro che ti hanno abbandonato.

In un altro versetto del Corano, Dio offre una motivazione per il perdono e dice che se vuoi essere perdonato da Dio, dovresti perdonare le Sue creature: “Tuttavia, se vuoi perdonare, tralasciare e graziare, sappi che Dio è perdonatore e molto Misericordioso. (versetto 14 della Sura At-Taghabun)

Senza perdono e misericordia nella famiglia e nella società, e in una situazione in cui ognuno vuole vendicarsi per qualunque torto gli sia stato fatto, la società e la famiglia si trasformeranno in un ambiente insopportabile dove nessuno avrà sicurezza e pace.

Va notato qui che il Corano sottolinea anche di non rimanere indifferenti all’ingiustizia e all’oppressione. In altre parole, il comandamento del Corano non è quello di perdonare e ignorare sempre e in ogni situazione, soprattutto quando si ha a che fare con i diritti di oppressi e diseredati, e l'arroganza e tirannia dei potenti di turno.

 

 

 

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