
L’Organizzazione islamica per l’educazione, la scienza e la cultura (ISESCO) ha lanciato una campagna volta a contrastare gli atti di profanazione del Corano in occidente.
Il direttore generale dell’organizzazione, Salim bin Mohammed al-Malik, ha presentato l’iniziativa, soprannominata “Leggere per capirlo”, durante la cerimonia di apertura di una conferenza internazionale a Rabat, in Marocco.
Al-Malik ha affermato che con la sua completezza, precisione e serietà, la campagna è una risposta positiva agli atti disonorevoli di sacrilegio contro le santità islamiche.
Studiosi e accademici provenienti da diversi paesi islamici hanno preso parte alla conferenza per discutere sulla definizione delle libertà basate sui valori islamici e sul diritto internazionale.
Il segretario generale della Lega musulmana mondiale Muhammad bin Abdul Karim Issa è stato uno dei relatori all'evento.
Issa ha sottolineato che la libertà non può esistere senza leggi e limiti. Ha inoltre sottolineato che l'Islam garantisce libertà e diritti.
Nelle ultime settimane gli atti di profanazione del Corano in diversi paesi europei, tra cui Svezia e Danimarca, avvenuti con il lasciapassare del governo e la protezione della polizia, hanno suscitato indignazione e condanne da parte del mondo islamico.
I paesi nordici permettono che tali atti avvengano sotto lo slogan della cosiddetta libertà di parola, nonostante le forti condanne da parte di stati musulmani e non musulmani e persino di fronte a una risoluzione del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite contro gli atti di sacrilegio.
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