
Il dialogo arabo-iraniano può svolgere un ruolo decisivo nella liberazione della Palestina.
Lo ha affermato Fahmi Huwaidi, noto opinionista e giornalista egiziano, in un discorso alla terza edizione del “Dialogo arabo-iraniano per la cooperazione e l'interazione”.
Organizzato dal Consiglio strategico iraniano per le relazioni estere, l’evento ha avuto il via domenica a Teheran, alla presenza del ministro degli Esteri iraniano Hossein Amirabdollahian.
Huwaidi ha espresso la speranza che vengano compiuti passi in avanti nel dialogo tra l'Iran e il mondo arabo, e che le due parti possano raggiungere obiettivi comuni.
Huwaidi ha inoltre affermato che il problema della Palestina non è una questione temporanea.
Parlando dell'aggressione israeliana in corso nella striscia di Gaza, Huwaidi ha sottolineando che il mondo è cambiato dall’inizio della guerra genocida il 7 ottobre.
Lo scrittore e intellettuale palestinese Munir Shafiq è stato un altro relatore della conferenza a sottolineare i legami tra le nazioni iraniane e arabe.
Lo scrittore ha descritto il dialogo tra l’Iran e il mondo arabo come un passo importante per le due nazioni.
Mohammad Sewaq, dirigente della rete tv Al Jazeera, nel suo discorso ha descritto il dialogo come l'unica via per risolvere le differenze.
Secondo Sewaq molte differenze tra i paesi della regione sono il risultato di una mancanza di comprensione che può essere affrontata attraverso il dialogo.
Il dirigente di Al-Jazeera ha affermato che ll'Asia occidentale è una regione vitale nella politica internazionale e un centro di civiltà, per cui i paesi della regione necessitano di dialogo e cooperazione per poter affrontare al meglio le sfide future.
Circa 40 pensatori provenienti da 15 paesi arabi partecipano alla terza edizione del “Dialogo arabo-iraniano per la cooperazione e l'interazione”.
L'evento di tre giorni ha come obiettivo il raggiungimento di una migliore comprensione su questioni di reciproco interesse e preoccupazione.
L'incontro comprende otto forum speciali su questioni come la Palestina, la guerra a Gaza, il nuovo ordine mondiale e il ruolo dell’Asia occidentale in esso.
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