IQNA

Lettera di Yahya Sinwar a Seyyed Hassan Nasrallah

21:22 - September 16, 2024
Notizie ID: 3490774
Iqna - Di seguito la traduzione integrale della lettera inviata dal capo dell’Ufficio politico di Hamas Yahya Sinwar al Segretario Generale di Hezbollah Seyyed Hassan Nasrallah

Lettera di Yahya Sinwar a Seyyed Hassan Nasrallah

 

Nel Nome di Dio Clemente e Misericordioso

 

Nobile Seyyed Hassan Nasrullah (che Dio ti protegga)

Segretario Generale di Hezbollah in Libano,

La pace, la misericordia e le benedizioni di Dio siano su di voi

 

Afferma Dio Onnipotente: “E scelga i martiri tra voi” (Sacro Corano, III: 140) 

 

Con grande apprezzamento e orgoglio, noi del Movimento di Resistenza islamica Hamas abbiamo ricevuto la vostra gentile lettera di congratulazioni e condoglianze per i nostri martiri e vostri compagni di jihad e resistenza, il defunto comandante della Ummah e combattente Ismail Haniyeh (Abu Al-Abed), capo dell’Ufficio politico del movimento, e il suo compagno, il fratello combattente Wassim Abu Shaaban (Abu Anas).

Vi ringraziamo profondamente per la solidarietà, piena di emozioni genuine e nobili, che avete dimostrato attraverso le vostre azioni benedette sui fronti dell’Asse della Resistenza, fornendo supporto, appoggio e impegno in questa battaglia. Chiediamo ad Dio di benedire i vostri sforzi e di proteggere voi e il vostro Paese da ogni male.

Il nostro comandante martire Abu Al-Abed, simbolo della Ummah e della Palestina, è asceso nell’operazione Tempesta di al-Aqsa, una delle battaglie più nobili nella storia del nostro popolo palestinese, seguendo le orme di altri comandanti martiri. Il suo sangue e quello dei suoi figli, nipoti e familiari si uniscono agli immensi sacrifici fatti dal nostro popolo a Gaza, in Cisgiordania, a Gerusalemme e nell’entroterra occupato, a conferma che il sangue dei nostri comandanti e combattenti non è più prezioso del sangue del nostro popolo, e che questo puro sangue, insieme alle carovane benedette dei martiri, rafforzerà soltanto la nostra determinazione e la nostra potenza nell’affrontare l’occupazione nazista-sionista.

Riaffermiamo che il movimento rimane incrollabile sul cammino della lealtà verso il sangue dei martiri e che i nobili principi sostenuti dal comandante martire Abu Al-Abed rimarranno saldi e vivi, guidando il movimento e i nostri combattenti. Tra questi principi, i principali sono l’unità del popolo palestinese nella sua scelta di jihad e resistenza e l’unità della Ummah, con l’Asse della Resistenza al centro, che si oppone fermamente al progetto sionista in difesa della nostra Ummah e dei suoi luoghi sacri, primi tra tutti al-Quds (Gerusalemme) e al-Aqsa, finché non espelleremo l’occupante e libereremo la nostra terra, stabilendo il nostro Stato indipendente con al-Quds come capitale.

Chiediamo a Dio di proteggere te, il tuo popolo e la tua terra con bontà, sicurezza e stabilità.

 

 

 

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