IQNA

9:30 - March 16, 2019
Notizie ID: 3483808
Tehran-Iqna- Secondo il presidente iraniano Hasan Rouhani il massacro di venerdì in Nuova Zelanda ha evidenziato ancora una volta la necessità di una lotta internazionale contro l'islamofobia alimentata da alcuni governi occidentali

Il presidente iraniano Hasan Rouhani ha detto che il massacro di venerdì contro il popolo musulmano in Nuova Zelanda ha evidenziato ancora una volta la necessità di una lotta internazionale contro l'islamofobia alimentata da alcuni governi occidentali

In un messaggio il presidente iraniano ha condannato l'attacco "terroristico e razzista" ai fedeli musulmani e ha descritto il massacro come un fatto "barbaro e doloroso" che ha spezzato il cuore di tutti i musulmani nel mondo, in particolare la nazione iraniana.

Diversi uomini armati hanno ucciso 49 persone e ne hanno ferite più di 40 durante la preghiera del venerdì in due moschee nella città di Christchurch in Nuova Zelanda, in quella che è stata definita dal primo ministro Jacinta Ardern come la peggiore strage nella storia recente del paese.

"Questo crimine barbaro, che ha provocato il martirio e il ferimento di numerosi fedeli innocenti e indifesi, è un'altra prova della necessità di una lotta totale contro il terrorismo e l'odio verso le altre religioni e gruppi etnici, e contro l'islamofobia che è comune in Occidente e sfortunatamente alimentato da alcuni governi occidentali ", ha detto Rouhani nel suo messaggio.

"Questo crimine ha indicato che il terrorismo è ancora tra le questioni più importanti del mondo che deve essere affrontato con una lotta integrata e con un approccio unitario da parte di tutti i paesi, ha affermato il presidente iraniano.

"La Repubblica islamica dell'Iran è da sempre impegnata nella lotta contro il terrorismo e il razzismo, ed è sicura che, grazie all'unità ed alla solidarietà tra i musulmani, questi complotti ciechi e senza scopo da parte dei nemici non porteranno ad altro che ulteriore disonore per loro stessi, " ha aggiunto.

Rouhani ha anche invitato la comunità internazionale, in particolare gli stati musulmani, a mostrare una forte reazione a questi crimini disumani, e a condannare "gli sponsor palesi e nascosti di tali mosse".

L'autore principale della strage, un cittadino australiano identificato come Brenton Tarrant, ha trasmesso in diretta su Facebook l'attacco ad una delle moschee nella città di Christchurch dopo aver pubblicato online un "manifesto" in cui ha denunciato gli immigrati, chiamandoli "invasori".

Nel suo manifesto Tarrant ha dichiarato che considera il presidente americano Donald Trump come "simbolo di una rinnovata identità bianca e di uno scopo comune".

In un tweet ieri, il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif ha ricordato le osservazioni islamofobiche di Trump, affermando che l'attacco in Nuova Zelanda è il risultato "dell'ipocrisia occidentale nella difesa della demonizzazione dei musulmani come 'libertà di espressione'".

"L'impunità che vige nelle cosiddette democrazie occidentali quando si promuove il bigottismo porta a questo: i teppisti israeliani entrano nelle moschee in Palestina per insultare i musulmani; i terroristi in Nuova Zelanda riprendono in diretta il loro assassinio di 49 musulmani. L'ipocrisia occidentale di difendere la demonizzazione dei musulmani come "libertà di espressione" deve terminare ", ha affermato Zarif.

 

 

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