IQNA

23:57 - May 29, 2020
Notizie ID: 3485119
Tehran-Iqna- Nella ex cattedrale di epoca bizantina si sono tenute preghiere e sono stati recitati versi del Sacro Corano durante le celebrazioni per la conquista ottomana di Costantinopoli

Oggi in Turchia si è celebrato il 567th anniversario della conquista di Costantinopoli, oggi Istanbul, da parte dell'impero ottomano.

Il 29 maggio del 1453, infatti, le truppe del sultano turco ottomano Mehmet II, dopo un lungo assedio, entravano vittoriose nell'antica città greca, sede da più di mille anni della capitale dell'impero Romano d'oriente, detto anche impero bizantino.

L'evento viene ricordato ogni anno in Turchia con numerose manifestazioni ed iniziative culturali a cui prendono parte cittadini ed autorità ufficiali.

Tra queste oggi una seduta di preghiera al museo Hagia Sophia, ex moschea ed ex cattedrale bizantina, a cui ha preso parte anche il presidente turco Rajab Tayyeb Erdogan. Nel corso della cerimonia sono stati anche recitati diversi versetti del Sacro Corano.

La seduta di preghiera a Hagia Sophia ha un valore particolare in quanto è dal 1935 che, per ordine dell'allora presidente turco Mustafa Kemal Ataturk, la struttura è stata riconvertita da moschea a museo, impedendo il suo utilizzo come luogo di culto.

Il tentativo di svolgere preghiere islamiche a Hagia Sophia ha sempre suscitato le reazioni negative non solo di estremisti kemalisti turchi, fedeli ancora alla linea laicista di Ataturk, ma anche del mondo greco ortodosso.

Il complesso, prima di diventare moschea in seguito alla conquista ottomana, è stata infatti un'importante cattedrale greco ortodossa e sede principale del Patriarcato ortodosso di Costantinopoli.

Ciò fa sì che il mondo greco ortodosso si senta ancora legato all'antica cattedrale e cerchi ancora di dire la sua sulle vicende che riguardano Hagia Sophia. Da qui le proteste ogniqualvolta si parla di far ritornare la struttura al suo ruolo di moschea.

Ricordiamo che dalla vittoria ottomana del 1453 fino alla decisione di Ataturk del 1935, Hagia Sophia è stata utilizzata ininterrottamente come moschea, fungendo da uno dei luoghi di culto islamici principali della città.  La decisione di Ataturk venne sulla scia delle sue politiche di de islamizzazione e secolarizzazione forzata della società turca.

 A oltre ottant'anni dalla mossa del fondatore della Turchia moderna però, l'attuale presidente turco Erdogan, in un discorso nel 2018 tenuto all'interno di Hagia Sophia, ha espresso il suo auspicio di poter far tornare il complesso al suo ruolo di moschea. In quell'occasione Erdogan recitò anche dei versi del Sacro Corano dalla Sura Al-Fatiha.

Da allora si sono moltiplicati gli appelli da parte della maggioranza islamica in Turchia di revocare la decisione di Ataturk, a cui fanno da contraltare l'opposizione della minoranza laicista e del mondo greco ortodosso.

 

 

Versi del Corano al museo di Hagia Sophia di Istanbul

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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