
Continuano nel mondo islamico le reazioni all'annuncio del governo degli Emirati Arabi Uniti sulla normalizzazione dei rapporti e l'inizio di relazioni diplomatiche ufficiali con Israele.
In risposta alla decisione del governo degli Emirati Arabi, il Gran Muftì di Al-Quds (Gerusalemme), Sheikh Mohammad Hosein, ha annunciato il divieto per i funzionari emiratini di entrare nella moschea di Al-Aqsa.
Il Gran Muftì, ricordando una fatwa da lui emanata nel 2012, ha dichiarato: "Nella fatwa emanata nel 2012 è stato stabilito che la visita e lo svolgimento della preghiere alla moschea Al-Aqsa deve avvenire nel rispetto di certe condizioni. La normalizzazione dei rapporti con Israele è qualcosa che va contro tali condizioni."
Sheikh Mohammad Hosein ha aggiunto: "Di conseguenza, l'accordo tra Israele e gli Emirati Arabi Uniti fa sì che ai funzionari emiratini venga vietato l'ingresso alla moschea Al-Aqsa".
La decisione annunciata la scorsa settimana dal governo degli Emirati Arabi sull'inizio di rapporti diplomatici ufficiali con il regime sionista, ha scatenato forti polemiche e critiche da parte del mondo arabo ed islamico.
Molti governi, enti, associazioni e partiti si sono uniti alle masse popolari islamiche nella condanna di tale scelta e nel mostrare la propria indignazione e rabbia contro i governanti emiratini. Questi ultimi sono accusati di aver tradito la causa palestinese e di aver così accoltellato alle spalle tutta la Ummah islamica.
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