IQNA

22:13 - September 04, 2020
Notizie ID: 3485439
Tehran-Iqna- Il direttore del Centro cattolico di informazione libanese ha sottolineato la necessità per la gente del suo paese di seguire il percorso di dialogo tra le fedi ed etnie perseguito dall'Imam Musa Sadr

Il direttore del Centro cattolico di informazione libanese ha sottolineato la necessità per la gente del suo paese di seguire il percorso di dialogo tra le fedi ed etnie perseguito dall'Imam Musa Sadr.

Parlando a IQNA, padre Abdo Abou Kassem ha affermato che la lezione principale che si può imparare da Musa Sadr è la necessità di pace, amicizia e interazione con altri esseri umani, indipendentemente dalla loro fede o affiliazione.

"Dovremmo rafforzare il dialogo tra i gruppi libanesi e tra il Libano e altre nazioni come ha fatto l'Imam Musa Sadr", ha detto.

Sadr era dotato di molte grandi caratteristiche, la più eccezionale delle quali era la sua disponibilità a interagire e dialogare con gli altri, ha dichiarato Abou Kassem.

"Oggi, nelle attuali condizioni del Libano, abbiamo particolarmente bisogno del pensiero di Sadr".

Il religioso cattolico ha aggiunto che tutti i libanesi dovrebbero abbandonare i loro pregiudizi settari ed etnici, e muoversi verso un percorso di dialogo in modo che possano vivere in pace ed armonia.

Padre Abou Kassem ha infine ricordato ed elogiato Musa Sadr come un sostenitore del dialogo tra Islam e Cristianesimo sottolineando la portata costruttiva e riformatrice del suo pensiero.

La scorsa settimana cade il 42° anniversario della sparizione dell'Imam Musa Sadr in Libia.

Nell'agosto del 1978 il religioso sciita si recò a Tripoli per partecipare ad una conferenza internazionale su invito dell'allora leader libico Muammar Gheddafi.

Dopo alcuni giorni di soggiono e diversi incontri con personalità e funzionari locali, fu visto per l'ultima volta il 28 agosto a Tripoli poco prima di prendere un volo per Roma.

Le autorità libanesi ed i familiari di Musa Sadr hanno accusato il governo libico di aver rapito il religioso, accusa respinta dalle autorità di Tripoli secondo cui egli si sarebbe imbarcato per Roma e lasciato il territorio libico.

Diverse commissioni di inchiesta negli ultimi decenni sono giunti alla conclusione che il religioso sciita non avrebbe preso l'aereo per Roma e che sarebbe scomparso quando si trovava ancora in territorio libico, avvalorando dunque la tesi di un rapimento ed occultamento intenzionale da parte delle autorità di Tripoli.

 

 

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Libano: religioso cattolico elogia pensiero e percorso di vita dell'Imam Musa Sadr

 

 

 

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