
Un totale di sette opere, comprese antiche copie del Sacro Corano, sono state recentemente iscritte nella lista del patrimonio culturale nazionale dell'Iran.
Gli oggetti sono originari della zona di Kerman e sono conservati in vari musei della provincia sud-orientale.
Le opere sono state selezionate da un'apposita commissione di esperti convenzionata con il Ministero dei Beni Culturali, del Turismo e dell'Artigianato.
Secondo Tehran Times, i manoscritti coranici, conosciuti con i nomi di Qarakhatai e Hussein, sono stati entrambi scritti seguendo lo stile di calligrafia cufica.
Circondata dal deserto centrale iraniano, il Dasht-e Lut, la provincia di Kerman è stata un crogiolo di cultura e civiltà sin dall'antichità, unendo i persiani con gli abitanti del subcontinente indiano.
La provincia ospita una miriade di siti storici e paesaggi panoramici come il Gran Bazar, la cupola Jabalieh, le terme Ganjali Khan, la Moschea centrale Malek e il deserto di Shahdad Desert, per citarne alcuni.