
L'Associazione degli studiosi musulmani del Maghreb arabo ha invitato il Marocco a riconsiderare la sua decisione di normalizzare i legami con il regime sionista di Israele.
Secondo quanto riportato dal sito web Arabi21, in una dichiarazione rilasciata venerdì, l'associazione si è detta rammaricata per la decisione di Rabat, descrivendola vergognosa per un paese che detiene la presidenza del Comitato Quds dell'Organizzazione per la cooperazione islamica (OIC).
L'Associazione degli studiosi musulmani del Maghreb ha quindi sottolineato che la normalizzazione dei legami con il regime di occupazione di Israele è Haram (religiosamente proibito) secondo tutti gli studiosi del mondo islamico.
"Il regime sionista è il nemico dell'intera Ummah musulmana e occupante delle terre sante dei musulmani", aggiunge la dichiarazione.
Il presidente americano Donald Trump ha annunciato giovedì che il Marocco ha raggiunto un accordo mediato dagli Stati Uniti sulla normalizzazione delle relazioni con Israele, diventando così il quarto paese arabo, dopo gli Emirati Arabi Uniti (EAU), il Bahrein e il Sudan, a raggiungere un tale accordo con il regime di Tel Aviv dallo scorso agosto.
Anche la corte reale del Marocco ha confermato la notizia aggiungendo che in linea con l'accordo, gli Stati Uniti apriranno un consolato nel territorio del Sahara occidentale, una regione separatista alle prese con un conflitto che dura da decenni.
In base all'accordo raggiunto, il regime del sovrano marocchino Mohammed VI ha di fatti venduto la causa palestinese in cambio del riconoscimento della sovranità di Rabat sul territorio del Sahara occidentale da parte del governo americano.
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