IQNA

23:58 - January 27, 2021
Notizie ID: 3485895
Tehran-Iqna- Martedì ha avuto il via il processo di costruzione di una grande moschea che dovrà sostituire la famosa moschea di Babri, distrutta nel 1992 in un assalto di estremisti indù

Martedì ha avuto il via il processo di costruzione di una grande moschea che dovrà sostituire la famosa moschea di Babri, distrutta nel 1992 in un assalto di estremisti indù.

Il luogo di culto sorgerà nel villaggio di Dhannipur ad Ayodhya, la stessa città dove sorgeva la moschea di Babri, nello stato indiano dell'Uttar Pradesh. 

La costruzione della moschea sarà supervisionata dalla Indo-Islamic Cultural Foundation (IICF). Come previsto nel progetto, all'interno del perimetro della moschea verrà sviluppata un'area verde che ospiterà piante da tutto il mondo, dalla foresta Amazzonica all'Australia così come da tutte le diverse regioni geografiche dell'India, per creare consapevolezza circa la minaccia imminente all'ambiante posta dal cambiamento climatico.

Zufar Faruqi, presidente dell'IICF, ha dato il via alla creazione dell'area verde piantando un alberello di tamarindo, seguito poi  da altri membri della fondazione e dagli abitanti dei villaggi della zona.

Le prime immagini del progetto erano state rilasciate il 19 dicembre scorso dall'IICF. In seguito al rilascio delle immagini, il segretario e portavoce della fondazione, Athar Hussain, aveva annunciato che il progetto della moschea di Dhannipur avrebbe incluso un ospedale, un museo, una biblioteca, una cucina comunitaria, un centro di ricerca, una casa editrice, oltre che la moschea vera e propria con le aree per la preghiera.

Il luogo di culto si estenderà su una superficie di circa 5.000 metri quadrati. Avrà le stesse dimensioni moschea Babri.

Il design della moschea potrebbe essere completamente diversa da quella di altre moschee indiane. Sebbene il progetto iniziale preveda una struttura circolare con un unico minareto, l'architetto S.M. Akhtar ha suggerito che essa potrebbe avere una forma quadrata come la Kaaba alla Santa Mecca.

Il sito su cui sarà costruito il luogo di culto era stato assegnato alla comunità islamica al posto del terreno su cui sorgeva la moschea Babri.

L'assegnazione del terreno è avvenuta in seguito ad un verdetto della Corte Suprema indiana nel novembre 2019. In quell'occasione l'alto tribunale indiano aveva respinto un ricorso da parte della comunità islamica in cui veniva chiesta l'assegnazione alla comunità del sito della moschea Babri, offrendo in cambio il nuovo terreno.

La moschea Babri, la cui costruzione risaliva al XVI secolo durante il regno della dinastia musulmana indiana dei Moghul, fu distrutta il 6 dicembre del 1992 in seguito ad un assalto organizzato e condotto da diverse organizzazioni estremiste induiste. Questi ultimi sostenevano che la moschea sarebbe sorta sul sito di un precedente tempiò indù.

Il fatto provocò gravi incidenti e disordini in molte città indiane, in particolare nello stato dell'Uttar Pradesh. Negli scontri, durati diverse settimane, persero la vita circa tremila persone, la maggior parte dei quali musulmani.

La disputa sul sito della moschea andò avanti per oltre due decenni fino a quando il governo dell'attuale premier Narendra Modi, noto per le sue posizioni ultranazionaliste ed anti islamiche, decise di assegnare il sito in questione alle organizzazioni induiste.

Ciò provocò forti proteste da parte della comunità islamica, accompagnate da ricorsi in tribunale, culminati però con la decisione della Corte Suprema in favore delle organizzazioni induiste, a cui si è cercato di compensare tramite l'assegnazione del nuovo sito per la costruzione di una nuova moschea.

 

 

 

 

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