
Un gruppo per la difesa dei diritti umani con sede negli Stati Uniti ha annunciato che organizzerà uno sciopero della fame a partire dalla fine di questo mese a Washington DC per sollecitare il governo americano a porre fine ad ogni tipo di sostegno all'Arabia saudita ed ai suoi alleati impegnati nella guerra contro lo Yemen.
Il "Movimento di liberazione yemenita" ha fatto l'annuncio in una dichiarazione in cui il gruppo si è presentato come "organizzazione di base guidata da volontari che lavora per mobilitare le nostre comunità al fine di porre fine alla guerra nello Yemen e portare la liberazione e la sovranità a tutto lo paese".
"Gli Stati Uniti devono porre fine ad ogni tipo di sostegno al blocco della coalizione saudita contro lo Yemen!" si legge nella dichiarazione, che è stata rilasciata in occasione del sesto anniversario della guerra saudita contro lo Yemen.
Il Movimento di liberazione yemenita, che ha sede centrale a Detroit, ha inoltre affermato che sta lavorando in una coalizione con altre organizzazioni, tra cui Just Foreign Policy, Yemen Relief and Reconstruction Foundation, Friends Committee of National Legislation e Yemeni Alliance Committee.
Secondo quanto annunciato dall'organizzazione, lo sciopero della fame avrà inizio a Washington DC a partire dal 29 marzo per protestare contro l'intensificazione della guerra e contro il blocco imposto allo Yemen che ha reso impossibile l'importazione di cibo, carburante e medicinali nel martoriato paese arabo.
"Ciò ha causato una carestia di massa e diffusa, con l'UNICEF che si aspettava che fino a 400.000 bambini morissero di fame entro settimane o mesi", ha detto il Movimento di liberazione yemenita, aggiungendo: "Tuttavia, settimane e mesi sono già passati e crediamo che molti di loro sono già morti. "
L'Arabia Saudita e alcuni dei suoi alleati regionali hanno intrapreso la guerra allo Yemen nel marzo 2015 con l'obiettivo di riportare al potere il regime dell'ex presidente Mansur Hadi, rovesciato nel 2015 da una rivoluzione popolare.
Tuttavia, la campagna militare, che mirava a sconfiggere il movimento di resistenza popolare Ansarullah in poche settimane, si è rivelata un fiasco dato che va avanti da sei anni senza alcuna prospettiva di vittoria all'orizzonte e portando i sauditi ad impantanarsi nel paese con ingenti perdite umane e materiali.
Nelle ultime settimane, nonostante l'intensificarsi dei bombardamenti sauditi, le forze di resistenza yemenite stanno avanzando contro le roccaforti delle fazioni mercenarie filo saudite, in particolare la città di Marib.
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