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Funzionario turco definisce l'islamofobia un crimine contro l'umanità

23:57 - May 27, 2021
Notizie ID: 3486259
Tehran-Iqna- Il presidente del Direttorato Affari religiosi della Turchia (Diyanet), Ali Erbas, ha descritto l'islamofobia come un crimine contro l'umanità e un'abdicazione della ragione

Funzionario turco definisce l'islamofobia un crimine contro l'umanità

 

Il presidente del Direttorato Affari religiosi della Turchia (Diyanet), Ali Erbas, ha descritto l'islamofobia come un crimine contro l'umanità e un'abdicazione della ragione.

Condividendo un video sul suo account Twitter, Erbas ha definito l'islamofobia come ostilità contro l'Islam di natura razzista.

Secondo quanto riportato dal quotidiano Daily Sabah, Erbas ha affermato che l'islamofobia è un oscuro progetto che tenta di presentare l'Islam ed i musulmani come elementi di paura e minaccia.

Il religioso ha anche sottolineato l'importanza del "Simposio internazionale sui media e l'islamofobia" tenutosi ad Ankara tra il 25-26 maggio, organizzato congiuntamente dal Consiglio supremo della radio e televisione (RTÜK), il Direttorato Affari religiosi, la Società radiotelevisiva turca (TRT ), l'Università Erciyes e la Fondazione per la ricerca politica, economica e sociale (SETA).

Nel corso del simposio sono stati approfonditi tre argomenti: incitamento all'odio e islamofobia, fake news e islamofobia, e razzismo culturale e islamofobia. Anche il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha tenuto un discorso all'apertura dell'evento.

L'islamofobia è diventata uno degli strumenti usati dai politici occidentali per coprire i loro fallimenti, aveva detto Erdogan il mese scorso.

Gli attacchi razzisti contro i musulmani e gli immigrati fanno sempre più notizia mentre le attività violente dei suprematisti bianchi si allargano sempre di più  in un'epoca in cui i loro ideali, o almeno una parte di essi, stanno diventando mainstream.

Non esiste un unico grande gruppo che orchestra questi attacchi contro musulmani e immigrati. Piuttosto, si assiste a violenze individuali che portano a loro volta a più attacchi da parte di imitatori solitari. Il clima politico tollerante con il pretesto della libertà di parola ha aiutato in questi anni i simpatizzanti di gruppi xenofobi con tendenze violente a espandere il loro raggio d'azione.

 

 

 

iqna.ir/en/news/3474801

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