
Una conferenza virtuale internazionale intitolata "Legittimità del lutto per il martirio dell'Imam Hussein (AS)" è stata organizzata nei giorni scorsi da associazioni iraniane e libanesi.
Organizzato congiuntamente dall'iraniana Ashura International Foundation e dalla libanese Ummah Wahida Center, il forum online ha visto la partecipazione di studiosi e personalità provenienti da Iran, Libano e da diversi altri paesi islamici.
I partecipanti al webinar hanno indicato come ingiusto e oppressivo il divieto di tenere rituali di lutto nel mese di Moharram imposto da alcuni regimi arabi.
Secondo le personalità intervenute al programma, tale divieto significa che i governanti dei paesi in questione hanno timore di vedere la diffusione del messaggio rappresentato dal sacrificio dell'Imam Hoseyn (AS).
L'Ayatollah Mohammad Hasan Akhtari, direttore della Ashura International Foundation, ha ribadito nel suo intervento la necessità di approfondire e prendere coscienza fino in fondo sul significato del sacrificio dell'Imam Hoseyn (AS).
Il religioso, ricordando le sofferenze patite da popoli oppressi come la Palestina e altri popoli islamici nel mondo, ha affermato che la fede, il coraggio, la dedizione e lo spirito di sacrificio dell'Imam Hoseyn (AS) rappresentano per questi popoli un modello a cui ispirarsi nella loro lotta per la libertà.
Alla conferenza è intervenuto anche Seyyed Fadi al-Sayyed, direttore della Ummah Wahida Center, il quale ha affermato che l'obiettivo della rivolta dell'Imam Hoseyn (AS) era quello di far rivivere la religione portata dal Santo Profeta.
Al-Sayyed ha ricordato anche i divieti posti da alcuni regimi arabi dinanzi allo svolgimento delle cerimonie di lutto nel mese di Moharram, affermando che ciò è dovuto al fatto che essi hanno timore del messaggio e dei valori rappresentati dal martirio dell'Imam Hoseyn (AS).
Anche Sheikh Khalid al-Mala, capo dell'Associazione degli studiosi sunniti iracheni, ha parlato al webinar, affermando che l'amore per l'Imam Hoseyn (AS) e il lutto per il suo martirio avvicinano a Dio.
Il religioso ha inoltre sottolineato la necessità per i seguaci del sentiero dell'Imam di lottare contro l'arroganza mondiale e di sostenere il popolo oppresso della Palestina.
https://iqna.ir/en/news/3475494