
Un bambino muore ogni 10 minuti nello Yemen, vittima da sette anni di una guerra condotta ad opera del regime dell'Arabia Saudita. Lo ha riferito l'UNICEF, l'agenzia delle Nazioni Unite per l'infanzia.
"In Yemen, un bambino muore ogni 10 minuti per cause prevenibili, tra cui malnutrizione e malattie prevenibili con i vaccini", ha detto il direttore esecutivo dell'organizzazione Henrietta Fore durante una riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
"Più di sei anni fa gli adulti hanno iniziato una guerra in Yemen. Lo hanno fatto nonostante sapessero il terribile impatto che un conflitto violento può avere sui bambini", ha affermato la dirigente dell'Unicef, secondo quanto riportato da Press TV.
I bambini sono tra le decine di migliaia di yemeniti che sono morti da marzo 2015, quando il regime saudita e i suoi alleati hanno iniziato a far sprofondare in guerra la nazione più povera del mondo arabo.
Le vittime sono state in parte causate dalle armi e munizioni fornite al regime saudita dai paesi occidentali. Una parte dei morti è dovuto inoltre al blocco navale ed aereo applicato al paese ad opera della coalizione a guida saudita che può contare anche in questo caso sull'appoggio logistico di Stati Uniti e Gran Bretagna.
"La guerra in Yemen, giunta al suo settimo anno, ha creato la più grande crisi umanitaria del mondo, aggravata dalle conseguenze sulla salute pubblica e socioeconomiche della pandemia di COVID-19", ha affermato Fore.
Ogni giorno la violenza e la distruzione devastano la vita dei bambini e delle loro famiglie, ha detto il funzionario UNICEF, aggiungendo: "Quest'anno abbiamo assistito ad un aumento degli sfollamenti, con 1,6 milioni di bambini in più".
"Oggi in Yemen quasi 21 milioni di persone, inclusi 11,3 milioni di bambini, hanno bisogno di assistenza umanitaria per sopravvivere. 2,3 milioni di bambini sono gravemente malnutriti e quasi 400.000 bambini sotto i cinque anni che soffrono di malnutrizione acuta grave sono a rischio imminente di morte", ha avvertito Henrietta Fore.
"Più di 10 milioni di bambini e quasi cinque milioni di donne non possono accedere adeguatamente ai servizi sanitari", ha aggiunto.
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