
Il Gran Ayatollah Seyyed Mohammad Saeed al-Hakim, uno dei massimi esponenti religiosi sciiti iracheni, è deceduto all'età di 85 anni
Il religioso è scomparso per un attacco cardiaco nella città santa di Najaf.
"Tre giorni fa è stato operato in un ospedale di Najaf ed è deceduto oggi per un attacco di cuore", ha detto venerdì una fonte all'interno del suo ufficio.
L'Ayatollah Hakim è stato autore di oltre 40 libri sul Fiqh (giurisprudenza islamica). Ha formato inoltre numerosi allievi nel campo delle scienze islamiche, divenuti a loro volta importanti studiosi e personalità religiose.
Nato da una famiglia religiosa a Najaf nel 1936, era nipote del Gran Ayatollah Mohsen al-Hakim. Suo padre era Mohammad Ali al-Hakim, uno dei religiosi più rispettati di Najaf.
L'ex dittatore iracheno Saddam Hossein pose agli arresti l'Ayatollah Hakim nel 1983, tenendolo in prigione fino al 1991.
Il suo ufficio ha aggiunto che sabato è stata organizzata una cerimonia funebre a Najaf, sede del santuario dell'Imam Ali, dove sarà sepolto. Una cerimonia simile si terrà anche nella città santa di Karbala.
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