
Il Ministero degli Esteri italiano ha inviato una lettera in cui ha chiesto l'immediata liberazione dalla prigionia in Bahrein dell'attivista per i diritti umani Abduljalil al-Singace.
Nella lettera inviata alla Americans for Human Rights and Democracy in Bahrain (AHRDB), il ministero ha affermato: "La questione della violazione dei diritti umani costituisce un punto cruciale non solo per l'Italia ma per tutti i paesi dell'Unione Europea".
La Farnesina ha aggiunto che durante una riunione ad alto livello lo scorso anno, l'Unione europea ha sollevato la questione della violazione dei diritti umani in Bahrein, in particolare per quanto riguarda il caso della detenzione di Al-Singace.
L'Italia ha fatto sapere che si sta adoperando per spingere il governo del Bahrein ad impegnarsi nel rispetto dei suoi obblighi in materia di diritti umani.
Le autorità del Bahrein hanno arrestato Al-Singace nel 2011 in seguito ai moti di protesta iniziati sulla scia delle cosiddette primavere arabe.
L'8 luglio 2021 l'attivista ha lanciato uno sciopero della fame che lo ha portato a perdere più di 20 kg di peso ed a mettere in grave pericolo la sua salute. Il 30 luglio è stato trasferito al Kanoo Medical Center dopo che le sue condizioni di salute erano peggiorate.
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