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Le differenze tra conoscenza e saggezza ed il loro legame nella vita dei credenti

23:33 - August 15, 2022
Notizie ID: 3487896
Tehran-Iqna- Sebbene la conoscenza abbia uno status elevato, è insufficiente per la crescita dell'uomo. La conoscenza ha bisogno di essere unita alla saggezza affinché si possa formare il modello ideale per la vita dell'uomo

Le differenze tra conoscenza e saggezza ed il loro legame nella vita dei credenti

 

Sebbene la conoscenza abbia uno status elevato, è insufficiente per la crescita dell'uomo. La conoscenza ha bisogno di essere unita alla saggezza affinché si possa formare il modello ideale per la vita dell'uomo.

La conoscenza è la consapevolezza dei dati che possono essere raggiunti attraverso lo studio, l'apprendimento e l'esperienza. Ma affinché la conoscenza abbia una funzione nella vita, è necessaria la saggezza.

Ilm (conoscenza) non è l'opposto di Jahl (ignoranza). Ci sono hadith degli Ahl-ul-Bayt (AS) su alcune persone dotate di conoscenza il cui Jahl, però, li porta alla distruzione. Quindi Jahl non è l'opposto della conoscenza. Dal punto di vista del Corano, è l'opposto della saggezza. Per essere benefica, la conoscenza deve passare attraverso la saggezza.

Alla luce di diversi passaggi del Corano e di hadith, la saggezza, la pazienza e la Taqwa (l'essere pii e timorati di Dio) possono aiutare a fare della conoscenza una luce che illumina la propria vita.

Quindi la Jahiliya (lo stato in cui persiste il jahl) non è uguale all'assenza di coscienza. Molte volte c'è conoscenza e informazione, ma si è lo stesso davanti ad uno stato di Jahl in quanto non si usa la conoscenza di cui si è dotati in quello che si fa. Jahl è qualcosa che è correlato al comportamento, così come la saggezza che ha una funzione pratica.

La saggezza richiede conoscenza e si può dire che la conoscenza è ciò che alimenta l'intelletto per decidere la retta via. Nei testi religiosi l'uso dell'intelletto è spesso indicato come condotta saggia e Jahl come condotta ignorante. La saggezza è agire con prudenza e giudizio.

La religione dice che se impari qualcosa, prima di agire su di esso dovresti pensare a quali sarebbero i risultati di quell'agire e se è giusto farlo o meno.

La saggezza nella pratica della religione è diversa dalla saggezza nello studio della religione. Quando si pratica la religione, saggezza significa prestare attenzione ai risultati. Inoltre, uno dei segni della saggezza è la moderazione.

Secondo l'Imam Ali (AS) un Jahil (persona afflitta da Jahl) agisce sempre agli estremi.

Un altro criterio per stabilire la presenza o meno della saggezza è l'enfasi sull'esperienza. Si dovrebbero usare le esperienze passate e non ripetere le azioni che prima non hanno raggiunto il risultato desiderato.

Nel Sacro Corano  e negli hadith del Profeta, degli Ahl-al-Bayt e dei suoi ocmpagni ci sono circa 20 criteri che ci aiutano ad avere una condotta saggia.

Quindi, come detto prima, la saggezza è saper elaborare attraverso l'intelletto le proprie conoscenze, ottenute in diversi modi come esperienza, studio, ecc, per un giusto fine, che è in ultima istanza il compiacimento e, ancor oltre, il raggiungimento di Dio.

 

 

 
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