Tehran-Iqna- Sebbene la conoscenza abbia uno status elevato, è insufficiente per la crescita dell'uomo. La conoscenza ha bisogno di essere unita alla saggezza affinché si possa formare il modello ideale per la vita dell'uomo

Sebbene la conoscenza abbia uno status elevato, è insufficiente per la crescita dell'uomo. La conoscenza ha bisogno di essere unita alla saggezza affinché si possa formare il modello ideale per la vita dell'uomo.
La conoscenza è la consapevolezza dei dati che possono essere raggiunti attraverso lo studio, l'apprendimento e l'esperienza. Ma affinché la conoscenza abbia una funzione nella vita, è necessaria la saggezza.
Ilm (conoscenza) non è l'opposto di Jahl (ignoranza). Ci sono hadith degli Ahl-ul-Bayt (AS) su alcune persone dotate di conoscenza il cui Jahl, però, li porta alla distruzione. Quindi Jahl non è l'opposto della conoscenza. Dal punto di vista del Corano, è l'opposto della saggezza. Per essere benefica, la conoscenza deve passare attraverso la saggezza.
Alla luce di diversi passaggi del Corano e di hadith, la saggezza, la pazienza e la Taqwa (l'essere pii e timorati di Dio) possono aiutare a fare della conoscenza una luce che illumina la propria vita.
Quindi la Jahiliya (lo stato in cui persiste il jahl) non è uguale all'assenza di coscienza. Molte volte c'è conoscenza e informazione, ma si è lo stesso davanti ad uno stato di Jahl in quanto non si usa la conoscenza di cui si è dotati in quello che si fa. Jahl è qualcosa che è correlato al comportamento, così come la saggezza che ha una funzione pratica.
La saggezza richiede conoscenza e si può dire che la conoscenza è ciò che alimenta l'intelletto per decidere la retta via. Nei testi religiosi l'uso dell'intelletto è spesso indicato come condotta saggia e Jahl come condotta ignorante. La saggezza è agire con prudenza e giudizio.
La religione dice che se impari qualcosa, prima di agire su di esso dovresti pensare a quali sarebbero i risultati di quell'agire e se è giusto farlo o meno.
La saggezza nella pratica della religione è diversa dalla saggezza nello studio della religione. Quando si pratica la religione, saggezza significa prestare attenzione ai risultati. Inoltre, uno dei segni della saggezza è la moderazione.
Secondo l'Imam Ali (AS) un Jahil (persona afflitta da Jahl) agisce sempre agli estremi.
Un altro criterio per stabilire la presenza o meno della saggezza è l'enfasi sull'esperienza. Si dovrebbero usare le esperienze passate e non ripetere le azioni che prima non hanno raggiunto il risultato desiderato.
Nel Sacro Corano e negli hadith del Profeta, degli Ahl-al-Bayt e dei suoi ocmpagni ci sono circa 20 criteri che ci aiutano ad avere una condotta saggia.
Quindi, come detto prima, la saggezza è saper elaborare attraverso l'intelletto le proprie conoscenze, ottenute in diversi modi come esperienza, studio, ecc, per un giusto fine, che è in ultima istanza il compiacimento e, ancor oltre, il raggiungimento di Dio.