
Le recenti parole del ministro dell'istruzione svedese contro gli immigrati musulmani e cristiani stanno suscitando critiche e polemiche nel paese scandinavo.
Mats Persson aveva accusato gli immigrati musulmani e cristiani provenienti dal Medio Oriente di nutrire una profonda antipatia per gli ebrei.
Il ministro ha affermato che l'antisemitismo è in costante e significativo aumento in Svezia.
Secondo Persson questa crescita dell’antisemitismo non è limitata solo ai gruppi di estrema destra ma anche ad alcuni gruppi di migranti musulmani e cristiani provenienti dal Medio Oriente.
Il ministro svedese ha sottolineato che il sistema educativo del paese si trova ad affrontare un'ondata di antisemitismo senza precedenti.
Nella sua accusa, Persson ha affermato che gli immigrati musulmani e cristiani originari del medioriente residenti in Svezia sono all'origine della diffusione di informazioni false che alimentano l’odio e l’antisemitismo.
Persson ha chiamato in causa il ministro svedese per la migrazione, insinuando che l’antisemitismo culturale ha le sue radici tra alcuni gruppi di musulmani e cristiani mediorientali che hanno portato questa cultura con sé in Svezia.
Le affermazioni di Persson come detto hanno suscitato molte critiche, sia tra le comunità di immigrati che tra alcuni attivisti anti razzisti.
Le esternazioni del ministro sono state giudicate non solo diffamatorie nei confronti di musulmani e cristiani, ma anche portatrici di un celato sentimento di razzismo nei confronti di persone provenienti dal medioriente.
Persson è stato inoltre accusato di ignorare la terribile situazione umanitaria a cui sono sottoposti gli abitanti di Gaza, sotto attacco dell'esercito israeliano da ormai 4 mesi, tentando di cambiare le carte in tavola usando la solita accusa di antisemitismo verso qualsiasi voce critica nei confronti del governo israeliano.
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