
In seguito al martirio della Guida Suprema della Rivoluzione Islamica dell'Iran, il governo iracheno ha dichiarato tre giorni di lutto nazionale.
Il governo di Baghdad ha espresso le proprie condoglianze "al nobile popolo iraniano e all'intera Ummah islamica per questa tragica perdita".
In un comunicato ufficiale, il portavoce del governo iracheno ha manifestato profondo dolore e sconcerto, definendo l'attacco statunitense-israeliano che ha portato al martirio dell'Ayatollah Khamenei come un chiaro atto di aggressione e un'operazione riprovevole che viola ogni norma umana e morale, costituendo una flagrante infrazione delle leggi e delle convenzioni internazionali.
Oltre al governo, molte personalità politiche e religiose irachene hanno condannato l'attacco ed espresso condoglianze per il martirio dell'Ayatollah Khamenei. Tra questi il leader del movimento sadrista ed influente religioso Moqtada Al-Sadr.
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