
Amnesty International ha rilasciato una dichiarazione urgente in risposta alle minacce del presidente americano Donald Trump contro l'Iran, sottolineando le potenziali conseguenze devastanti di attacchi contro le infrastrutture non militari.
Erica Guardiola-Rosa, direttrice del dipartimento per la ricerca di Amnesty ha dichiarato a tal proposito:
"Trump dovrebbe ritirare immediatamente le sue minacce irresponsabili che potrebbero portare a danni catastrofici per milioni di civili. Attaccare le infrastrutture non militari, come le centrali elettriche, è proibito a livello internazionale. Poiché queste strutture sono essenziali per soddisfare le esigenze fondamentali e il sostentamento di milioni di civili, i loro attacchi sono sproporzionati e, a norma del diritto umanitario internazionale, illegali e configurabili come crimini di guerra."
La dichiarazione evidenzia il ruolo cruciale delle centrali elettriche nel garantire i bisogni di base delle persone, come l'accesso all'acqua, ai servizi sanitari e al cibo. Attaccare queste infrastrutture sarebbe non solo immorale ma anche un grave violazione del diritto internazionale.
Amnesty International accusa inoltre gli Stati Uniti di voler gettare l'Iran nel buio e negare ai suoi cittadini diritti umani fondamentali, tra cui il diritto alla vita, all'acqua, al cibo, alle cure mediche e a uno standard di vita adeguato.
Nonostante le minacce di Trupm, la minaccia reciprocadi attacchi contro le infrastrutture energetiche dell'Iran, con potenziali ripercussioni regionali, sembra aver indotto Trump a fare un passo indietro, almeno temporaneamente, e a sospendere l'ordine di attacco.