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Alla grande moschea di Algeri, il Papa prega per il dialogo interreligioso

23:59 - April 12, 2026
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Tehran-Iqna- Papa Leone ha segnato l'inizio del suo viaggio apostolico in Africa con una visita alla Grande Moschea di Algeri, dove ha sottolineato il significato spirituale del luogo e si è fermato in meditazione silenziosa

Alla grande moschea di Algeri, il Papa prega per il dialogo interreligioso

 

Papa Leone ha segnato l'inizio del suo viaggio apostolico in Africa con una visita alla Grande Moschea di Algeri, dove ha sottolineato il significato spirituale del luogo e si è fermato in meditazione silenziosa.

Accolto dal Rettore della Moschea, Mohamed Mamoun al Qasim, che gli ha rivolto parole di fraternità, il Pontefice ha dichiarato: «La ringrazio per queste riflessioni e per queste importanti parole durante questa visita, in un luogo che rappresenta lo spazio che appartiene a Dio, uno spazio divino e sacro, dove molte persone vengono a pregare e a cercare la presenza dell'Altissimo nella propria vita».

Ha quindi ricordato il suo legame personale con il paese attraverso Agostino d'Ippona, definendo l'Algeria «la terra del mio padre spirituale», e ha evidenziato i temi centrali del suo intervento: la ricerca della verità, il riconoscimento della dignità di ogni essere umano e la responsabilità condivisa di costruire la pace.

«Cercare Dio – ha affermato – significa anche riconoscere l'immagine di Dio in ogni uomo e in ogni donna», e ha aggiunto che tale riconoscimento richiede rispetto reciproco e convivenza.

Il Papa ha inoltre sottolineato la duplice vocazione, religiosa e intellettuale, del complesso moscheistico, rilevando l'importanza di sviluppare la conoscenza umana per comprendere meglio il creato e la dignità della persona umana.

Ha concluso assicurando preghiere per il popolo algerino e per tutte le nazioni, esprimendo l'auspicio che pace, giustizia, riconciliazione e perdono possano crescere tra i popoli.

Il programma ha incluso una visita guidata alla moschea, una foto ufficiale e la firma del Libro d'Onore, nel quale il Papa ha scritto: «Possa la misericordia dell'Altissimo custodire nella pace e nella libertà il nobile popolo algerino e l'intera famiglia umana».

La Grande Moschea di Algeri fu commissionata dall'ex presidente algerino Abdelaziz Bouteflika, nell'ambito della sua visione di una religiosità moderata. È la terza moschea più grande del mondo, con una capacità di accogliere fino a 120.000 fedeli.

Il suo minareto raggiunge un'altezza di 267 metri, che lo rende il più alto del mondo, mentre la sala di preghiera principale è sormontata da un grande cupola di 50 metri di diametro e 70 metri d'altezza, il cui esterno combina elementi decorativi in pietra con pannelli in alluminio dorato, creando un effetto visivo che richiama i motivi artistici tradizionali arabi pur mantenendo un senso di leggerezza.

Oltre alla sua funzione di luogo di culto, il complesso della moschea integra un'ampia gamma di funzioni culturali e accademiche. Comprende una biblioteca, un centro di ricerca, musei, uffici amministrativi, giardini, terrazze panoramiche, ristoranti e parcheggi, configurandosi come un punto di riferimento sia religioso che civile.

 

 

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