La città santa di Qom ha visto oggi la presenza di milioni di persone accorse per prendere parte ai riti funebri dell'Ayatollah Seyyed Ali Khamenei.
Dopo le cerimonie nella capitale Tehran, durate tre giorni, il feretro dell'ex Guida Suprema della Repubblica Islamica dell'Iran è giunto nella città simbolo dell'Islam politico e dello sciismo iraniano. E' da qui infatti che ebbero inizio nel 1963, su iniziativa dell'Ayatollah Ruhollah Khomeini, i moti rivoluzionari che portano nel 1979 all'affermazione della Rivoluzione Islamica e la fondazione della Repubblica Islamica.
Una folla oceanica si era radunata da ieri sera nella Moschea di Jamkaran, alla periferia sud della città, in attesa dei feretri dell'Ayatollah Khamenei e dei suoi familiari.
Le cerimonie sono difatti iniziate nella moschea, dove alle 6 del mattino è stata eseguita la preghiera collettiva sui corpi dei defunti ad opera del Gran Ayatollah Javadi Amoli.
Poco dopo il corteo funebre contenente i feretri è partito dalla Moschea di Jamkara in direzione del mausoleo di Fatima Mashumah nel centro della città. Il percorso di oltre 7 chilometri è stato gremito di fedeli in lutto, tanto che ci sono volute diverse ore al corteo per percorrere pochi chilometri constringendo gli organizzatori a deviare il corteo dal percorso principale.
Secondo le stime la cerimonia funebre nellà città di Qom ha visto la presenza di oltre due milioni di persone.
Le esequie del Leader martire proseguiranno nella giornata di domani nella città sante di Najaf e Karbala in Iraq, e si chiuderanno giovedì nella città di Mashhad, dove il corpo dell'Ayatollah Khamenei sarà sepolto nel santuario dell'Imam Reza (AS).
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