
La comunità islamica sciita della Nigeria ha condannato la produzione del film "Fatal Arrogance", che ritrae negativamente gli sciiti e che dovrebbe uscire presto nelle sale cinematografiche del paese.
Diretto da Anosike Kingsley Orji, il film racconta l'attacco del 2015 da parte dell'esercito nigeriano nello Stato di Kaduna, che ha provocato il martirio di oltre 1.000 musulmani sciiti e l'arresto del loro leader religioso, Sheikh Zakzaky, e di sua moglie.
Ibrahim Musa, dirigente del Movimento Islamico della Nigeria (IMN), organizzazione fondata dallo stesso Zakzaky, ha condannato in un comunicato la produzione del film, dichiarando: “Questo film è sostenuto dai militari nigeriani e rischia di seminare discordia nel paese. Il Movimento Islamico della Nigeria (IMN) chiede che i funzionari di Nollywood affrontino immediatamente questo problema".
L'industria cinematografica nigeriana, che opera sotto il nome di Nollywood, è, con più di 900 film all'anno, la seconda più grande potenza cinematografica al mondo per numero di film prodotti.
Sheikh Ibrahim Zakzaky è in detenzione dal 2015 nonostante una sentenza dell'Alta Corte federale del 2016 abbia ordinato il suo rilascio. Il governo nigeriano si è finora rifiutato di dare seguito alla sentenza.
Il leader spirituale dei musulmani sciiti della Nigeria e fondatore dell'IMN è detenuto dal dicembre 2015, quando le forze di sicurezza del regime nigeriano hanno assaltato la sua abitazione ed un centro islamico sciita nella cittadina di Zaria.
Nel brutale attacco persero la vita centinaia (secondo alcune stime mille) sostenitori del IMN, tra cui 3 figli dello stesso Zakzaky, mentre lui e sua moglie rimasero gravemente feriti. Nell'assalto il religioso ha perso la vista ad un occhio.
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