
Lo schieramento "Fedeltà alla Resistenza", pubblicando un comunicato, ha sottolineato: «La decisione americana non impedirà mai ai deputati di Hezbollah di proseguire il proprio ruolo legislativo e di controllo, né ostacolerà l’espressione delle aspirazioni del popolo e la tutela del pegno del sangue dei martiri».
Lo schieramento "Fedeltà alla Resistenza" ha definito questa nuova misura americana una chiara aggressione contro lo Stato libanese e una lesione della sua sovranità nazionale, finalizzata a indebolire l’attività delle istituzioni legali del Paese, sottolineando che l’obiettivo degli Stati Uniti con queste sanzioni è esercitare pressioni sul governo libanese affinché si arrenda ai progetti sediziosi di Washington.
Allo stesso tempo Hezbollah, in un comunicato di reazione alle nuove sanzioni americane, ha precisato che queste sanzioni sono una medaglia d’onore sul petto delle persone sanzionate.
Hezbollah ha sottolineato nel comunicato che queste sanzioni sono una nuova conferma della correttezza della nostra scelta, non valgono neppure l’inchiostro con cui sono scritte e non avranno alcun effetto sui sanzionati rispetto a ciò che compiono per il loro popolo e il loro Paese.
Inoltre, il Ministero della Sanità del Libano ha annunciato che nell’attacco del regime sionista contro i dintorni dell’ospedale di Tebnine, nel distretto di Bint Jbeil, nel governatorato di Nabatiye, sono rimaste ferite 9 persone. Secondo quanto annunciato dal Ministero, sette dei feriti erano dipendenti dell’ospedale di Tebnine. I caccia del regime sionista, all’alba di venerdì 22 maggio 2026, hanno bombardato anche le città di Kafra e Zawtar, nel governatorato di Nabatiye, e Hanawieh, nel governatorato del Sud.
I media libanesi hanno annunciato che l’attacco aereo del regime sionista contro un centro di soccorso nel villaggio di Hanawieh ha provocato diversi feriti.
parstoday