IQNA

Jewish Voice for Peace accoglie con favore report di Amnesty International sull’Apartheid israeliano

1:02 - February 07, 2022
Notizie ID: 3487236
Iqna - Jewish Voice for Peace (JVP), un’organizzazione di base statunitense che lavora per una pace giusta e duratura secondo i principi per i diritti umani, uguaglianza e diritto internazionale, ha accolto con favore lo straordinario rapporto di Amnesty International che documenta l’Apartheid israeliano

Jewish Voice for Peace accoglie con favore report di Amnesty International sull’Apartheid israeliano

 

WAFA.  Martedì, Jewish Voice for Peace (JVP) ha accolto con favore lo straordinario rapporto di Amnesty International che documenta l’Apartheid israeliano.

JVP, un’organizzazione di base statunitense che lavora per una pace giusta e duratura secondo i principi per i diritti umani, uguaglianza e diritto internazionale per tutto il popolo di Israele e Palestina, ha affermato che “il nuovo rapporto di Amnesty International, ‘l’Apartheid israeliano contro i palestinesi: sistema crudele di dominazione e crimini contro l’umanità’, fornisce un’ampia documentazione legale della brutale realtà del regime d’Apartheid di Israele sui palestinesi, e offre raccomandazioni chiave su come la comunità internazionale deve ritenere responsabile il governo israeliano”.

“Questo ultimo contributo al crescente corpus di lavoro dei gruppi per i diritti dei palestinesi e degli israeliani, oltre [al lavoro] delle Nazioni Unite, offre una prova vitale della natura istituzionalizzata dell’oppressione israeliana dei palestinesi e di come le leggi e le politiche israeliane siano specificamente progettate per privare i palestinesi dei loro diritti. Determina che lo stato israeliano è inconfutabilmente un regime d’Apartheid”.

Il direttore esecutivo del JVP, Stefanie Fox, ha dichiarato: “Le istituzioni ebraiche statunitensi del passato, come l’ADL, l’AJC e le Federazioni ebraiche, dovrebbero dirigere la loro indignazione per i crimini contro l’umanità che Israele sta perpetrando contro i palestinesi. Al contrario, affermano che la compilazione di un vasto corpus di prove che documentano l’Apartheid israeliano è in qualche modo dannoso per gli ebrei. La difesa del regime di supremazia e violenza di Israele non ha nulla a che fare con la sicurezza ebraica. Un numero ampio e crescente di ebrei statunitensi comprende che l’unica risposta giusta all’Apartheid è unirsi alla lotta per un futuro di uguaglianza e libertà per tutti”.

Il Senior Government Affairs Manager di JVP, Beth Miller, ha dichiarato: “Per decenni, i palestinesi hanno condiviso la violenta realtà della loro vita quotidiana sotto il controllo del governo israeliano, e hanno chiamato il regime oppressivo per quello che è: Apartheid. Organizzazioni per i diritti umani come B’TselemHuman Rights Watch e Amnesty International aggiungono le loro voci al coro dei gruppi della società civile che chiedono la fine di questo sistema di governo separato e disuguale. È tempo che il governo degli Stati Uniti finisca la sua complicità e smetta di finanziare il brutale regime dell’Apartheid israeliano”.

Il rabbino Brian Walt, del consiglio di rabbini del JVP, ha commentato: “Ho camminato per le strade di Gerusalemme e di Hebron. E ho visto, più e più volte, le misure non etiche che lo stato di Israele adotta per privilegiare gli ebrei rispetto ai palestinesi. Queste misure mi ricordano di essere cresciuto in Sud Africa, dove i sudafricani bianchi erano sistematicamente privilegiati rispetto ai sudafricani neri e mulatti. Non c’è dubbio, a mio avviso, sul fatto che Israele sia un regime d’Apartheid, e senza dubbio la comunità ebraica statunitense deve svolgere un ruolo chiave nel porvi fine. Documentare inconfutabilmente l’Apartheid israeliano, come ha appena fatto Amnesty International, è un passo fondamentale verso lo smantellamento del regime dell’Apartheid israeliano e per sostenere i valori etici fondamentali del giudaismo di uguaglianza, giustizia e libertà per tutti”.


Traduzione per InfoPal di F.H.L.

 

 

 

 

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