
Un docente universitario ha attaccato verbalmente una studnetessa musulmana rea di aver indossato il velo islamico .
L'avvocato della vittima, Fatih Zingal, ha affermato che l'incidente è avvenuto durante una lezione di economia all'università Bonn-Rhein-Sieg, nella Germania nord-occidentale.
Stando alla ricostruzione dei fatti fornita dal legale, il professore ha rivolto insulti razzisti alla ragazza ed ha persino identificato il velo della studentessa musulmana con la svastica simbolo dei neonazisti.
“L'articolo 4 della Costituzione tedesca tutela la libertà religiosa e uno studente può frequentare le lezioni indossando il velo. L'atteggiamento di questo professore è assolutamente inaccettabile", ha detto l'avvocato all'Agenzia Anadolu.
L'incidente è solo uno dei tanti attacchi islamofobici e crimini d'odio in Germania, rivolti in particolare contro le donne che si vestono secondo la tradizione islamica.
La studentessa, Gulsen Kurt, ha detto di essere rimasta scioccata dalle osservazioni razziste del docente e che la maggior parte degli studenti ha reagito ed è uscita dalla classe in segno di solidarietà.
“Il professore ha detto che non permetterà a una studentessa con il velo di frequentare la lezione, così come non permetterà a un neonazista di indossare una svastica. Mi ha urlato contro, dicendo 'sei un'islamofascista' e che mi denuncerà alla direzione".
Kurt ha aggiunto che l'amministrazione si è scusata con lei per l'incidente razzista e ha chiarito che non approva la condotta del docente.
La Germania ha la seconda più grande popolazione musulmana nell'Europa occidentale dopo la Francia, con quasi 5 milioni di musulmani che vivono nel paese di oltre 84 milioni di persone.
Il paese ha visto un aumento dei fenomeni di razzismo islamofobia negli ultimi anni. L'anno scorso la polizia tedesca ha registrato 5.372 incidenti xenofobi e 610 crimini d'odio islamofobi.
Secondo gli osservatori questi numeri potrebbero essere molto più alti, poiché molti casi non sono adeguatamente indagati o riportati nelle statistiche ufficiali.
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