
Lunedì sera il Centro culturale islamico del quartiere Sainte-Foy di Quebec City ha ospitato una commemorazione pubblica in ricordo delle sei persone che persero la vita in un attacco islamofobo sette anni fa.
L'evento coincide con la Giornata nazionale dell'azione contro l'islamofobia, ha riferito CBC News.
Il 29 gennaio 2017 un uomo armato ha fatto irruzione nella moschea di Sainte-Foy di Quebec City aprendo il fuoco sui presenti e uccidendo sei persone. Mamadou Tanou Barry, Ibrahim Barry, Khaled Belkacemi, Abdelkrim Hassane, Azzeddine Soufiane e Aboubaker Thabti persero la vita nell'attacco, mentre altre 19 persone rimasero ferite. L'attacco ha lasciato 17 bambini senza i loro padri.
Boufeldja Benabdallah, cofondatore della moschea, dice di sentirsi ancora sopraffatto dall'emozione quando pensa alle vittime che chiama suoi fratelli. "Sono stati crudelmente uccisi e hanno lasciato le loro famiglie", ha detto. "I i loro bambini che erano molto piccoli ora sono adolescenti."
Secondo Benabdalla la commemorazione è un'opportunità per ricordare la tragedia e per lavorare alla promozione della pace nella società.
Mohamed Labidi, presidente del Centro islamico, ha detto che tenere la commemorazione ogni anno è molto difficile, ma anche un dovere. "E' importante ricordare ogni anno questo evento e trarne una lezione verso una società senza discriminazioni, senza razzismo, senza islamofobia".
Labidi ha affermato di aver notato alcuni progressi nella costruzione di una società più tollerante e inclusiva negli ultimi anni. "Fin dalla prima commemorazione abbiamo lavorato molto per rafforzare la convivenza", ha detto. "Quindi, con questo tema in mente, organizziamo la commemorazione per fare passi in avanti contro il razzismo."
Benabdallah ha sottolineato che l'anniversario è anche un momento per celebrare la "nascita di un grande movimento di solidarietà intercomunitario" emerso dopo l'attacco.
Il cofondatore della moschea ha affermato che non dimenticherà mai la generosità e il sostegno ricevuti dalla gente di Quebec City. "Dobbiamo ricordare che all'interno della nostra comunità, nella nostra società del Quebec e del Canada c'è del buono... l'islamofobia e il razzismo sono presenti solo in una frazione della popolazione".
Mélina Chasles, membro del comitato dei cittadini, ha affermato che sono necessari più dialogo e consapevolezza per combattere l'islamofobia in Quebec. "Il problema con questo tipo di discriminazione... fa parte della vita di tutti i giorni", ha detto. "Affrontarlo, non è semplicemente qualcosa che dobbiamo fare una volta all'anno prendendoci un momento di silenzio. Si tratta di rompere quel silenzio in seguito".
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