IQNA

14:14 - February 10, 2017
Notizie ID: 3481298
Tehran-Iqna- Trentotto anni fa cadeva il regime monarchico dello Shah Reza Pahlavi e veniva instaurata la Repubblica Islamica
Anniversario vittoria Rivoluzione Islamica dell’Iran

Oggi ricade il trentottesimo anniversario della vittoria della Rivoluzione Islamica dell’Iran. Nel febbraio del 1979 cadeva infatti il quasi quarantennale regime monarchico dello Shah Reza Pahlavi e veniva instaurata la Repubblica Islamica.

L’allora sovrano dell’Iran Reza Pahlavi era salito al potere nel 1941 in seguito all’invasione della ex Persia da parte delle forze alleate anglo-sovietiche durante la Seconda guerra mondiale, le quali avevano spodestato il padre, anch’egli giunto al potere due decenni prima con l’aiuto britannico, per sostituirlo con il figlio. Da quel momento l’Iran diventa un pilastro negli interessi regionali britannici prima, ed americani poi, soprattutto dopo il colpo di stato del 1953 che, istigato dagli Stati Uniti, riporta al potere lo Shah dopo una breve parentesi di governo democratico e nazionalista di Mohammad Mosaddegh.

Così negli anni successivi Reza Pahlavi concede i diritti per l’estrazione del petrolio iraniano principalmente a società americane, interviene nei conflitti regionali per conto degli Usa ed instaura rapporti strategici con Israele, ritagliandosi il soprannome di "gendarme” degli Usa in medioriente.

Parallelamente sul piano interno il paese è in balia di una dittatura assolutista che non accetta alcuna voce di dissenso. Ciò si aggiunge ad una diffusa corruzione da parte della famiglia reale e delle autorità governative, che vendono le ricchezze del paese alle potenze straniere per interessi personali, lasciando gran parte della popolazione nella miseria.

In tutto ciò gioca un ruolo importante la polizia segreta dello Shah, la famigerata Savak, addestrata ed appoggiata dagli Stati Uniti, che reprime sul nascere ogni tentativo di dissenso.

Il movimento popolare che portò alla rivoluzione islamica nasce nel 1963 in seguito ad un discorso dell’Ayatollah Ruhollah Khomeini nella città di Qom, in cui denuncia la corruzione del regime e la svendita del paese alle potenze straniere, soprattutto gli Usa. Le parole dell’Imam Khomeini diedero nuova forza ai movimenti di protesta, sopiti da anni a causa della repressione, e scatenarono una grande rivolta popolare in molte città dell’Iran. Il regime riuscì a sedare la rivolta nel sangue facendo migliaia di morti, arrestando e mandando in esilio l’Imam Khomeini, ma le idee da lui espresse hanno continuato ad influenzare il paese, soprattutto giovani e studenti.

Nei 15 anni successivi, tra periodi di forte protesta popolare seguiti da repressione e momenti di calma apparente, il movimento di opposizione allo Shah continuò a crescere per esplodere all’inizio del 1978 con manifestazioni oceaniche in tutto il paese seguite senza interruzione per un anno intero, a cui nemmeno l’intervento massiccio dell’esercito riuscì a porre fine.

Nonostante decine di migliaia di vittime fatte dalla polizia e dalle forze armate fedeli allo Shah Reza Pahlavi, quest’ultimo fu costretto a fuggire dal paese nel Gennaio del 1979.

L’Ayatollah Khomeini fece rientro in Iran dopo 15 anni ad inizio di Febbraio. Dieci giorni dopo, la monarchia cadde definitivamente, sancendo così la vittoria della Rivoluzione Islamica.



 
 
 




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