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Giornalisti mettono in guardia contro la rimozione di contenuti pro Palestina da Facebook

23:53 - January 01, 2022
Notizie ID: 3487068
Tehran-Iqna- Attivisti e giornalisti palestinesi, sostenuti da gruppi per i diritti umani, hanno lanciato il campanello d'allarme per i pregiudizi pro-Israele di Facebook che hanno portato alla cancellazione dei loro account e contenuti sui social media

Giornalisti mettono in guardia contro la rimozione di contenuti pro Palestina da Facebook

 

Attivisti e giornalisti palestinesi, sostenuti da gruppi per i diritti umani, hanno lanciato il campanello d'allarme per i pregiudizi pro-Israele di Facebook che hanno portato alla cancellazione dei loro account e contenuti sui social media.

Secondo PressTV, Sada Social, un centro di monitoraggio dei social media palestinese, ha lanciato una campagna sui social intitolata "Facebook Censors al-Quds" dopo che un record di 600 account palestinesi o post pro-palestinesi sono stati limitati o cancellati da Facebook nel 2021.

Rama Youssef, un giornalista residente a Gerusalemme che partecipa alla campagna, ha affermato a tal proposito di ritenere che Facebook sostiene il punto di vista israeliano e persegue una politica di "doppi standard".

Iyad al-Rifai, un esperto di mass media di Sada Social, ha fatto sapere che Facebook durante l'esame dei post prende di mira la parola "Shahid", un equivalente arabo per il termine martire, usato dai palestinesi per descrivere le persone uccise dalle forze israeliane.

Rifai ha affermato di aver chiesto a Facebook trasparenza sulla questione, ma la piattaforma ha risposto di aver esaminato i post in conformità con le proprie politiche, nonché con "leggi locali e standard internazionali sui diritti umani".

Secondo Rifai la cancellazione degli account scoraggerebbe i palestinesi dall'"impegnarsi in questioni importanti" per paura di perdere "la loro storia e presenza digitale".

Rifai ha aggiunto di aver ottenuto da Facebook "promesse di migliorare il funzionamento degli algoritmi per differenziare i contenuti giornalistici dai contenuti ordinari", ma teme che questi offrano "soluzioni temporanee piuttosto che radicali".

Christine Rinawi, corrispondente della TV Palestinese, ha pubblicato un video sul suo account Facebook in cui le forze di sicurezza israeliane sono state viste sparare a un palestinese a terra dopo un presunto attacco a coltellate.

Poco dopo aver pubblicato il suo video, Rinawi, che ha quasi 400.000 follower, ha notato che il post era stato cancellato dal suo account.

La corrispondente di Palestine TV ha affermato che non era la sua prima esperienza con la censura su Facebook, aggiungendo che il suo account era già stato bloccato in passato dopo aver condiviso le riprese di un attacco di novembre a Gerusalemme.

 

 

 

 

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