IQNA

11:13 - February 14, 2021
Notizie ID: 3485942
Tehran-Iqna- Diverse associazioni islamiche francesi continuano a protestare contro la cosiddetta "Carta dei principi dell'Islam in Francia", un documento governativo preparato dall'amministrazione del presidente Emmanuel Macron e firmata dalle federazioni che sono membri del Consiglio francese del culto musulmano (CFCM)

Diverse associazioni islamiche francesi continuano a protestare contro la cosiddetta "Carta dei principi dell'Islam in Francia", un documento governativo preparato dall'amministrazione del presidente Emmanuel Macron e firmata dalle federazioni che sono membri del Consiglio francese del culto musulmano (CFCM).

L'ultima associazione a rendere pubblico il proprio dissapore è il Consiglio islamico della regione di Savoia (CDCM) secondo cui la "Carta" è stata preparata senza consultare le autorità e le associazioni musulmane della regione.

La comunità islamica della Savoia ha quindi annunciato di non approvare il testo in quanto il documento danneggia i musulmani.

Il mese scorso altre tre organizzazioni del CFCM avevano denunciato il carattere unilaterale della Carta dei principi dell'Islam.

In un comunicato stampa, il Comitato di coordinamento dei musulmani turchi in Francia (CCMTF), la Confederazione islamica Millî Görüş (CIMG) e Faith and Practice (Tabligh) avevano affermato che "la Carta dei principi dell'Islam in Francia è stata firmata prima di aver ottenuto l'approvazione di tutti i componenti del CFCM".

Dopo settimane di disaccordi interni, il CFCM, un ente nazionale composto da nove associazioni, ha dichiarato di aver raggiunto un accordo sul testo della Carta.

Il testo prevede il rifiuto delle interferenze straniere, dell'Islam politico e di alcune pratiche consuetudinarie sul rispetto dell'uguaglianza di genere.

L'accordo aprirebbe la strada alla formazione del Consiglio nazionale degli Imam che avrà il potere di regolamentare e controllare la pratica degli Imam in Francia.

Il Consiglio frenerà l'ingresso di Imam da Turchia, Tunisia, Marocco e Algeria, mentre 300 Imam stranieri attualmente attivi in Francia  potrebbero essere espulsi.

 

 

 

 

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