IQNA

8:00 - April 25, 2021
Notizie ID: 3486157
Tehran-Iqna- La moschea Yelli, situata nell'antica città turca di Becin , località facente parte dell'elenco dei patrimoni mondiali dell'UNESCO, sta attraversando le sue fasi di restauro

Turchia: moschea di 600 anni sottoposta a restauro

 

La moschea Yelli, situata nell'antica città turca di Becin, località facente parte dell'elenco dei patrimoni mondiali dell'UNESCO, sta attraversando le sue fasi di restauro.

Lo ha affermato il professor Kadir Pektas, capo della squadra archeologica di scavo, il quale ha riferito all'Agenzia Anadolu che oltre alla moschea gli scavi stanno andando avanti in tutta la città, che risale al 2000 a.C.

Secondo l'accademico, l'antica località raggiunse l'apice del suo sviluppo tra il XIII e XIV secolo durante il sultanato di Menteshe.

Pektas ha sottolineato che la moschea fa parte di un complesso più ampio comprendente anche una madrasa (scuola religiosa).

Secondo Pektas, la Moschea Yelli era considerata una struttura unica e sorprendente non solo a Becin ma anche nel resto dell'Anatolia.

Notando che la moschea è diventata inutilizzabile nel tempo a causa di danni causati sia da eventi naturali che da persone, Pektas ha affermato: "Il nostro lavoro di restauro continua meticolosamente con i fondi che riceviamo dal nostro Ministero della Cultura e del Turismo".

"Come parte del lavoro di restauro che abbiamo effettuato con materiali locali in conformità con l'originale, le crepe nella moschea sono state rinforzate con una tecnica di 'cucitura architettonica'", ha detto.

L'archeologo ha riferito di aver portato alla luce interessanti dettagli architettonici durante i lavori di restauro della moschea, affermando ad esempio di aver scoperto che le transizioni alla cupola erano dotate di cinture triangolari e che molti vasi (risonatori) sono stati posizionati sulle pareti interne per alleviare il carico della cupola e fornire l'acustica nell'edificio.

Pektas ha aggiunto che la sopravvivenza dell'edificio nonostante i grandi terremoti nella regione è dovuta all'eccezionale lavoro architettonico di quel periodo.

 

 

 

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