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Defense for Children: le forze israeliane hanno usato una ragazza palestinese come scudo umano a Jenin

23:58 - May 23, 2022
Notizie ID: 3487609
Iqna - Ahed Mohammad Rida Mereb, di 16 anni, è stata costretta dai soldati israeliani a stare davanti a un veicolo militare, il 13 maggio intorno alle 8:00, nel quartiere di Al Hadaf di Jenin, durante gli scontri con uomini armati della resistenza palestinese, secondo le informazioni raccolte da DCI-Palestine
Defense for Children: le forze israeliane hanno usato una ragazza palestinese come scudo umano a Jenin

Palestine Chronicle, Wafa. I soldati israeliani hanno usato una ragazza palestinese di 16 anni come scudo umano durante un attacco militare israeliano alla città di Jenin, nel nord della Cisgiordania occupata, la scorsa settimana, ha affermato Defense for Children International in un nuovo rapporto.

Ahed Mohammad Rida Mereb, di 16 anni, è stata costretta dai soldati israeliani a stare davanti a un veicolo militare, il 13 maggio intorno alle 8:00, nel quartiere di Al Hadaf di Jenin, durante gli scontri con uomini armati della resistenza palestinese, secondo le informazioni raccolte da DCI-Palestine. Ad Ahed è stato ordinato di rimanere fuori dal veicolo militare per circa due ore mentre loro sedevano all’interno.

“Il diritto internazionale è esplicito e proibisce assolutamente l’uso di bambini come scudi umani da parte delle forze armate o di gruppi armati”, ha affermato Ayed Abu Eqtaish, direttore del Programma di Responsabilità di Defense for Children International – Palestina. “Le forze israeliane mettono intenzionalmente un bambino in grave pericolo per proteggersi, e ciò costituisce un crimine di guerra”.

Le forze israeliane hanno assediato la casa di Ahed intorno alle 6:00 del 13 maggio per arrestare suo fratello di 20 anni, secondo la documentazione raccolta dal DCIP.

Le forze israeliane hanno ordinato ad Ahed, ai suoi genitori e ai suoi due fratelli minori di uscire di casa e di spostarsi in un cortile dall’altra parte della strada. Le forze hanno scambiato colpi d’arma da fuoco con il fratello maggiore di Ahed, che era rimasto in casa. Intorno alle 8:00, un veicolo militare israeliano è stato colpito da proiettili, quando le forze israeliane hanno ordinato ad Ahed di stare fuori dal veicolo militare.

“Sono stati sparati proiettili contro il veicolo militare da tutte le direzioni”, ha detto Ahed al DCIP. “Tremavo e piangevo e gridavo ai soldati di spostarmi perché i proiettili mi passavano sopra la testa, ma uno di loro mi ha ordinato in arabo attraverso un finestrino del veicolo militare: ‘Resta dove sei e non muoverti. Sei una terrorista. Resta al tuo posto finché non dirai addio a tuo fratello’”.

Ahed ha cercato di piegare la testa di lato per schivare i proiettili, ma uno dei soldati israeliani le ha ordinato di stare in piedi diritta, secondo le informazioni raccolte dal DCIP. Ahed è rimasta davanti al veicolo militare israeliano per circa due ore prima di correre verso un albero vicino e collassare a terra, ha detto il DCIP.

Circa due ore dopo, le forze israeliane hanno evacuato la casa a due piani di Ahed, dove viveva con i suoi genitori, tre fratelli, i nonni, due zii con le loro mogli e i loro otto figli di un’età compresa tra uno e 11 anni, ha aggiunto il DCIP. Dopo che la famiglia è stata evacuata, le forze israeliane hanno bombardato la casa con granate RPG, provocando l’incendio della casa. Le forze israeliane hanno anche sparato proiettili contro la casa, secondo la documentazione raccolta dal DCIP.

Le forze israeliane si sono ritirate dal quartiere di Ahed intorno alle 11:00. Ha appreso che le forze israeliane hanno arrestato suo fratello maggiore e che i residenti del quartiere hanno postato sui social media che era stata usata come scudo umano dalle forze israeliane, e ciò ha portato gli uomini armati palestinesi a smettere di sparare contro il veicolo militare israeliano.

Ahed è stata trasferita con un veicolo privato all’ospedale di Jenin ed è stata curata per grave affaticamento mentale e una importante mancanza di ossigeno.

L’uso di civili come scudi umani, costretti ad assistere direttamente a operazioni militari o utilizzati per proteggere forze armate o gruppi armati da attacchi, è vietato dal diritto internazionale. La pratica è vietata anche dalla legge israeliana sulla base di una sentenza del 2005 dell’Alta Corte di Giustizia israeliana.


Traduzione per InfoPal di Edy Meroli

 

 

 

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